Lunedì 9 terza lezione
GIUSEPPE GIRGENTI
(Uni San RAFFAELE-VITa e SALUTE, Milano
"Algoretica e Pedagogia algoritmica. Come usare responsabilmente l'IA a Scuola e alla Università"
L'Algoretica. termine coniato da Padre Benanti, si occupa dei risvolti morali ed etici connessi all'uso della IA e degli algoritmi, che dovrebbero sempre essere usati in modo equo, trasparente e rispettoso dell'uomo.
A fronte delle enormi possibilità che la IA ci offre, molti sono anche gli interrogativi e le preoccupazioni di carattere etico e sociale. Si stima c he si perderanno il 60% dei posti di lavoro a fronte della creazione del 5% di lavori nuovi. L'IA sostituirà l'uomo e, nel contesto scolastico, sostituirà i docenti? Le "alte sfere dell'istruzione" sono in affanno su come gestire e utilizzare l'IA a scuola perché quest'ultima ha il delicato compito di plasmare e nutrire le menti dei ragazzi. C'è il rischio che l'uso inadeguato della IA risulti estremamente dannoso. Si conoscono già gli effetti negativi dei telefonini sullo sviluppo cerebrale e mentale dei ragazzi: deficit di sviluppo nelle aree prefrontali deputate all'attenzione, al ragionamento, alla moderazione della emotività, alla riflessività. L'uso massivo di chatgpt (quasi tutti i ragazzi lo usano per le traduzioni, per l'elaborazione di testi, ecc..) non porterà alla perdita di attitudini e capacità mentali? Che future generazioni formeremo e vogliamo formare? E' una domanda
che dobbiamo porci. Aumenta inoltre il rischio della diffusione di immagini ed informazioni false ed inattingibili: quando guardiamo un video o un'immagine dobbiamo sapere che tutto ciò che è tecnologico è manipolabile. Tra catastrofismi ed esaltazione bisogna cavalcare un atteggiamento mediano che significa conoscere l'IA che è ormai inevitabile, ricordandoci che siamo già immersi nel digitale da venti anni. La conoscenza è fondamentale per poterla gestire rispettando la nostra umanità e per evitare di esserne gestiti.
che dobbiamo porci. Aumenta inoltre il rischio della diffusione di immagini ed informazioni false ed inattingibili: quando guardiamo un video o un'immagine dobbiamo sapere che tutto ciò che è tecnologico è manipolabile. Tra catastrofismi ed esaltazione bisogna cavalcare un atteggiamento mediano che significa conoscere l'IA che è ormai inevitabile, ricordandoci che siamo già immersi nel digitale da venti anni. La conoscenza è fondamentale per poterla gestire rispettando la nostra umanità e per evitare di esserne gestiti.
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