(già pubblicato su L'INCHIESTA VENERDI' 8 MARZO 2019)
“Le domande che dobbiamo porci.. e a cui dobbiamo trovareuna risposta in questo momento di transizione sono così importanti da cambiare,
forse, la vita di tutti gli uomini e di tutte le donne per sempre .
E’ nostro dovere ora continuare a pensare….
Pensare,pensare, dobbiamo. Non dobbiamo mai smettere di pensare”(Virginia Woolf, Le tre ghinee)
Il film di Marco Tullio Giordana affronta il ben noto tema delle molestie contro le donne, una violenza talora subdola ed ambigua, che utilizza, spesso, la condizione di bisogno o di indigenza della vittima. A questo tipo di condizione appartiene la vicenda narrata dal film. Una giovane donna, che ha necessità di lavorare, viene molestata da uno dei proprietari dell’istituzione in cui lavora, il quale si fa forte del suo ruolo e della condizione di sottoposta della donna. La vicenda, con tutti i dettagli squallidi che la accompagnano ( ostracismo da parte delle altre donne che lavorano nello stessa organizzazione in cui lavora la vittima, le collusioni dei maschi, la strumentalizzazione da parte del sindacato,ecc..) è molto ben rappresentata, con garbo, misura. Una trama asciutta che, in qualche sua parte, avrebbe meritato una qualche complessificazione ma che proprio per la sua essenzialità determina l’efficacia della denuncia. Quello, che può essere considerato un film documento, nella sua essenzialità trova la sua efficacia. Un film necessario, dunque!.
