C’è qualcosa di tremendamente
offensivo nei confronti delle donne nei report della vicenda di Firenze sia in
quello dei media (vedasi l’affermazione di un giornalista in una delle
trasmissioni –news televisive di tarda serata) che degli imputati. Mi riferisco
al dubbio sottile innescato, prima della confessione del primo carabiniere,
dalla sottolineatura della assicurazione stipulata a favore delle due ragazze
dalla Università americana, quasi a far
capire che ci fosse un interesse economico da parte delle due a denunciare un
falso stupro. E poi la affermazione del sindaco di Firenze “Si deve sapere che
andare in italia non è andare a
Dysneland” come a dire “se la sono andata a cercare”. Infine la confessione del
primo carabiniere: “era consenziente”. E poi il secondo “Sono loro che ci hanno
invitati”. Insomma secondo gli imputati non di stupro si è trattato: stupro è
quando l’atto sessuale viene estorto con
una violenza visibile accertata e inoppugnabile. Ma se non di stupro
sicuramente di abuso si tratta. Si intende per abuso un atto sessuale consumato
in una situazione impropria, in una condizione di disparità di ruolo e
psicologica e priva di consenso. Caratteristiche tutte presenti nel caso. Quale
consenso potevano dare ragazze ubriache
non lucide, non in grado di riflettere e decidere? Quale consenso potevano dare
ragazze che si trovavano in una condizione
psicofisica debole e di dipendenza psicologica? Non è forse abuso un atto
sessuale subito da un soggetto nei confronti del quale al momento si è in una
condizione di subalternità e di dipendenza psicologica? Perché la violenza sessuale è stata consumata da un
soggetto che era nel pieno delle sue funzioni professionali ( funzioni di
pattugliamento notturno della città). Quando un atto sessuale è consumato
abusando delle condizioni fisico-psichiche deboli dell’altro la violenza è
implicita!. Non c’è bisogno di segni di violenza esteriore. Ma anche se le
ragazze fossero state sobrie, comunque, i due carabinieri mai avrebbero dovuto
derogare dai loro compiti professionali offrendo un passaggio né tanto meno
entrando in casa delle ragazze. Ma non è su questo che voglio soffermarmi.
Psicologa,Psicoterapeuta,filosofa, istruttrice Mindfulness: alla fonte autentica della Psicologia Umanistica*
Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia
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