Nasciamo con un cervello predisposto alla relazione e
all’attaccamento (attachement). Il neonato, come già la psicoanalisi della
relazione d’oggetto aveva intuito, ha una
motivazione intrinseca alla relazione. E’ un bisogno fondamentale perché
senza di esso n on vi sarebbe
sopravvivenza per l’essere umano. Ed è presente in tutti i primati. E si
manifesta anche tra specie diverse. Da come si sviluppa l’attaccamento con la
figura materna all’inizio della vita dipende il modo in cui l’essere umano si
relazionerà con gli altri da adulti. Un buon attaccamento originario influenza
positivamente lo s viluppo cognitivo ed emotivo ella persona. Sono ormai note
le conseguenze negative che un attaccamento inadeguato ha per lo sviluppo della
persona (si vedano gli studi di Mary Main) Un buon attaccamento implica un buon
contatto fisico( èl’abbraccio di mamma che definisce il Sé corporeo originario,
prima forma di Io), sintonizzazione emotiva, sincronizzazione della
interazione, accettazione incondizionata. Il bisogno di attaccamento,
contrariamente a quanto molti credono, dura tutta la vita. Per tutta la
vita cerchiamo di riprodurre l’attaccamento
originario con un altro/a partner. E
allo, stesso modo, ricerchiamo quelle coccole e quegli abbracci,
Psicologa,Psicoterapeuta,filosofa, istruttrice Mindfulness: alla fonte autentica della Psicologia Umanistica*
Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia
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