Neurobiologia animale, costruzioni di genere e violenza
contro le donne: non tutto dipende da TeststeroneRex
Nella settimana del 25 novembre il paese ferve di
iniziative. Sacrosante e dovute: non dobbiamo mai stancarci di denunciare atti
di violenza contro le donne. Violenza è anche quella esercitata contro le
donne, spesso madri, che muoiono in mare dopo il naufragio dei barconi. E la
lotta contro la violenza deve anche
allargarsi a quella contro ogni classe debole e senza potere. Mi riferisco ai
bambini e agli animali. Non è senza senso il riferimento alle violenze contro
gli animali. Negli scritti femministi dell’800, ma anche nella letteratura
dcell’epoca (Collins, Dickens) è
frequente l’identificazione della donna con l’animale che rimanda appunto alla
condizione di esseri privi di diritti.
Tale identificazione è presente anche nell’immaginario sessuale violento dei
maschi. Fruste, morsi, lacci, costituivano il linguaggio del romanzo pornografico
dell’epoca, in cui la donna, appunto, viene sottomessa, dominata privata della
sua autonomia e soggettività. La violenza domestica esercitata contro le donne
era statisticamente elevata: venivano picchiate, prese a calci, mutilate,
ustionate, accecate. Venivano sottoposte a torture non troppo lontane da quelle
inferte agli animali dalla