Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

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lunedì 23 luglio 2018

Il nostro cervello non è adatto per vivere in questo mondo: altruismo e cooperazione


Il nostro cervello non è adatto a vivere in questo mondo.
Siamo abituati a pensare che essere collaborativi e cooperativi sia risultato di una buona educazione, buone apprendimenti. Ma non sempre gli strumenti educativi sortiscono l’effetto voluto. In uno  studio recente sviluppato da un team di ricercatori coreani è stato possibile indurre un comportamento cooperativo in un topino in uno stato di cattività, tramite una stimolazione elettrica nel talamo d’orso mediale, coinvolto, appunto, in comportamenti cooperativi. Generalmente in una situazione di cattività aumenta l’aggressività: un topo dominante cerca di imporsi sull’altro. I topi possono essere addestrati ad osservare un comportamento più pacifico e non competitivo. Ricevono una ricompensa quando superano comportamento competitivo il cibo come ricompensa viene generalmente somministrato. Il topino tramite una ricompensa viene addestrato attraverso il condizionamento o: gli viene dato del cibo quando si comporta in modo adeguato. Si è visto che il cibo non è in grado di far cambiare comportamenti ai topini mentre lo è in modo immediato una piccola stimolazione cerebrale nel talamo dorso- mediale che sortisce un effetto positivo.

domenica 15 luglio 2018

Perché diamo priorità a compiti meno importanti a danno di cose più significative? Perché ci disperdiamo in molte piccole ed inutili cose trascurando quelle importanti?


Perché diamo priorità a compiti meno importanti  ma temporalmente più vicinie  e trascuriam invece cose più importanti?
Una recente ricerca condotta da alcuni ricercatori e pubblicata sul Journal of Consumer Rsearch conferma appunto ciò che è facile constatare nella nostra vita quotidiana. Tendiamo a rimandare cose importanti e ci disperdiamo in u na serie di piccole attività talora insignificanti.
Questo accade perché il nostro cervello come dimostra molta altra ricerca in Neuroeconomy, è voluzionisticamente programmato ad agire per le ricompense immediate spesso di scarsa entità piuttosto che per quelle a lungo termine ache se di maggiore entità.  Sigmund Freud parlava di principio di piacere che vuole essere immediatamente soddisfatto e di difficoltà al differimento del piacere. Non è ovviamente la stessa cosa. Pero…
Come riporta Il Corriere della sera di venerdì 13, Tim Herrera sul New York Time consiglia il “metodo Eisenhower”

1.FAI i compiti importanti che necessitano un’attenzione immediata.
2.PIANIFICA i compiti importanti che non è necessario portare subito a compimento.
3.DELEGA attività che devono essere realizzate subito, ma non rientrano nei tuoi obiettivi principali
4.ELIMINA gli sprechi di tempo cioè le attività che non rientrano nei tuoi obiettivi principali e non hanno scadenza immediata