Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

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lunedì 23 luglio 2018

Il nostro cervello non è adatto per vivere in questo mondo: altruismo e cooperazione


Il nostro cervello non è adatto a vivere in questo mondo.
Siamo abituati a pensare che essere collaborativi e cooperativi sia risultato di una buona educazione, buone apprendimenti. Ma non sempre gli strumenti educativi sortiscono l’effetto voluto. In uno  studio recente sviluppato da un team di ricercatori coreani è stato possibile indurre un comportamento cooperativo in un topino in uno stato di cattività, tramite una stimolazione elettrica nel talamo d’orso mediale, coinvolto, appunto, in comportamenti cooperativi. Generalmente in una situazione di cattività aumenta l’aggressività: un topo dominante cerca di imporsi sull’altro. I topi possono essere addestrati ad osservare un comportamento più pacifico e non competitivo. Ricevono una ricompensa quando superano comportamento competitivo il cibo come ricompensa viene generalmente somministrato. Il topino tramite una ricompensa viene addestrato attraverso il condizionamento o: gli viene dato del cibo quando si comporta in modo adeguato. Si è visto che il cibo non è in grado di far cambiare comportamenti ai topini mentre lo è in modo immediato una piccola stimolazione cerebrale nel talamo dorso- mediale che sortisce un effetto positivo.

mercoledì 14 agosto 2013

Altruismo e cooperazione


 L’educazione alla prosocialità, all’altruismo, al senso della cura e del benessere dell’altro non è facile in una società basata sulla competitività, sul potere e sul successo manifesto, ma in cui le nuove condizioni di multietnicità e multiculturalità richiedono la comprensione dell’alterità, la necessità di conciliare gli interessi individuali e l’altruismo, un approccio più solidaristico che tenga conto del benessere della comunità piuttosto che quello dei singoli.  La ricerca psicologica si è applicata generalmente allo studio di comportamenti aggressivi e violenti piuttosto che a quelli caratterizzati da sensibilità e senso della cura dell’altro.  La ricerca psicologica contemporanea tende invece a studiare i comportamenti positivi, costruttivi piuttosto che quelli negativi. Ma come si sviluppano e costruiscono la generosità, la solidarietà, l’altruismo, componenti del comportamento umano senza le quali non sarebbero possibili né la convivenza umana né alcuna forma  di comportamento etico? Quale ne è l’origine? E perché alcuni sono più generosi e disponibili mentre altri sono più egocentrici e volti esclusivamente al proprio interesse personale?