Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

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domenica 29 settembre 2019

I Gruppi d'incontro nati ad Esalen negli anni '60 hanno anticipato tecniche di autoconsapevolezza e di lavoro sulla relazione utilizzate dalla Mindfulness e dall'Inside Dialogue



 I Gruppi d’Incontro, nati ad Esalen negli anni ’60 hanno anticipato tecniche di consapevolezza ed immaginazione e di lavoro sulla relazione utilizzate dalla Mindfulness e dall’Inside Dialogue

I Gruppi d’ incontro sono una strategia di lavoro che oggi viene definita  bottom-up: dall’esperienza vissuta alla attribuzione di senso.
Nel Gruppo d’Incontro vengono utilizzati esercizi esperienziali che facilitano la consapevolezza di sé ed il cambiamento. Si tratta di una metodologia che consente di lavorare sul piano corporeo, emotivo, cognitivo ed esperienziale. Il Gruppo d’Incontro,  pertanto può essere definito una modalita’ di lavoro psicoterapeutico “completo”
 Il G d’Incontro aiuta:
  -a conoscersi
-  a regolare  gli stati emotivi
- a ridurre i comportamenti autolesionisti e distruttivi
-a funzionare meglio nelle relazioni e nelle interazioni con gli altri
-a risolvere difficoltà esistenziali
-a superare momenti critici
Si focalizza sul “momento presente”, su ciò che accade “nell’ora-qui” è particolarmente utile per alleviare ansia e stress, per facilitare il focus sul nostro interno. Utilizza inoltre tecniche di consapevolezza e di immaginazione molto simili a quelle utilizzate in Mindfulness e modalità di lavoro sulla relazione che hanno anticipato quelle dell’Inside Dialogue ma utilizzate in una prospettiva psicoterapeutica.
Il Gruppo d’Incontro è utile sia a chi soffre di disturbi psichici che a chi vuole semplicemente conoscersi e aumentare il proprio benessere





mercoledì 12 febbraio 2014

Verso l'8 marzo, Reading: Diotima la vecchia saggia di Mantinea



"Certo, viene sostenuta una teoria secondo cui sono coloro che cercano la metà di loro stessi quelli che amano; ma la mia teoria afferma che l'amore non si rivolge né alla metà  né all'intero, a meno che non si tratti in qualche modo, amico mio, di una cosa che è buona.In effetti gli uomini sono disposti a farsi amputare piedi e mani, quando ritengono che queste parti di loro stessi siano troppo in cattivo stato.Non è invero a ciò che fa parte di lui stesso-io credo-che ciascuno si attacca, fuorché non sia il bene ad essere chiamato proprio e appartenente a noi stessi, e il male, invece, estraneo. Ché anzi, null'altro se non il bene è ciò che amano gli uomini....."(Diotima, Il Convivio)




Il  misogino Platone, nel Convivio, mette sulla bocca di Diotima, la vecchia saggia di Mantinea, il discorso più significativo di tutto il dialogo. Alcuni "spiriti eccellenti", tra cui Aristofane Alcibiade e lo stesso Socrate, si sono riuniti a casa di Agatone per parlare di Eros e rendergli omaggio. Ognuno esprime la sua opinione . Arrivato il suo turno, Socrate riferisce il discorso che una volta aveva udito da Diotima una donna "sapiente in questo e in molte altre cose".
Un testo filosofico, il convivio, ricco di questioni e tematiche centrali per gli uomini e le donne, ma utile anche per un approccio psicologico centrato sull'educazione ai sentimenti e alla relazionalità. 


Il testo è stato letto e commentato durante il reading di venerdì 7 in occasione di quelle pratiche teoriche volte a produrre conoscenze e autoconsapevolezza nelle donne, e a mettere sul terreno questioni, interrogativi che riguardano non solo le donne ma anche i maschi. Non erano molti i partecipanti ma sicuramente interessati e motivati. Un buon inizio per una pratica insolita e seria dispetto di molto pseudo-consumismo culturale.


                                      Il prossimo  incontro è per venerdì 14 
                                                         Leggeremo:
                                    "Sui diritti delle donne"
                                              di
                               MARY    WOLLSTONECRAFT
                    pensatrice acuta e coraggiosa, madre del femminismo
               (Per motivi organizzativi è bene iscriversi al Reading; 0776/25993-23014)

lunedì 9 settembre 2013

Attività a sostegno delle donne

Soggettività femminile e salute di genere
 

                          “Curiamo lo stress per prevenire il malessere”

     gruppo settimanale di autoconsapevolezza e prevenzione dell’ansia e dello stress

               Esercizi di rilassamento, mindfullness,fantasie guidate        

   Ogni martedì dalle ore 17 alle 18 e 30, dalla  prima settimana di Ottobre

 

venerdì 30 agosto 2013

Prossimamente: nuove iniziative a proposito di "Psicologia e soggettività femminile"


 
Parlare solo di diritti e acquisizione di potere non basta se  non si riflette ( contro gli stereotipi che ogni epoca, anche la nostra, ha costruito in merito) su chi sia la donna oggi, quale livello di autocoscienza abbia raggiunto, chi voglia essere , quale  sia il suo desiderio. Le giovani generazioni hanno assorbito, quasi per osmosi, l’idea della pari opportunità, l’idea dei medesimi diritti di accesso alle professioni ed alle carriere ma  non basta. Le donne fanno carriera, occupano posti di potere ma continuano, spesso, ad essere subalterne in famiglia. Sono in un modo all’esterno, nella vita sociale, ed in un altro all’interno delle famiglie, in cui spesso continuano a subilre violenze e maltrattamenti. E’ uno dei  molti nodi che né il femminismo né le azioni politiche hanno sciolto. Bisogna sfatare l’idea che a subire siano solo donne  sprovvedute, insicure e senza lavoro. Il punto è che si fa ancora troppo poco nel senso di pratiche che facilitino l’autocoscienza e la crescita personale, il senso della propria autonomia, forza ed efficacia, pratiche che dovrebbero iniziare, attraverso un ‘educazione più sensibile alle questioni della buona  relazionalità tra uomini e donne, fin dalla prima infanzia, a scuola e in famiglia. Anche questo fa parte di una educazione alla eticità su cui più volte mi sono soffermata.