Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

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giovedì 21 marzo 2019

Gli Abstract del VI Convegno Cassinate di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze 6 aprile: Alberto Oliverio, Massimo Marraffa, Leonardo Paris, Silvia Pellegrini, Luigi Pastore, Daniela De Filippis


VI Convegno Cassinate di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze

 

 

                                                6 aprile

 (Con il patrocinio della Società italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze)

 

            L’Io precario. Coscienza, responsabilità, controllo

 

                                                       ABSTRACTS

 

L’INCONSCIO E LE NEUROSCIENZE

Alberto Oliverio

Sapienza Università di Roma

Le neuroscienze cognitive sottolineano sempre più come il cervello abbia una sua vita nascosta, un insieme di attività e funzioni di cui non siamo consapevoli. Dai semplici riflessi all’emozione, dai desideri alla memoria, dalla nascita di idee creative alle decisioni, la mente oscilla tra conscio e inconscio, tra trasparenza e oscurità. Le neuroscienze si sono inizialmente concentrate sugli aspetti più tradizionali e palesi del comportamento, quelli che sembrano dipendere dal nostro controllo diretto e di cui abbiamo piena consapevolezza: movimenti e sensazioni, linguaggio ed emozione, attenzione e memoria fanno parte di un catalogo le cui pagine ci hanno fornito un nucleo iniziale di conoscenze. Ma l’animo umano è fatto anche di tensioni e sentimenti inespressi, di desideri latenti e ricordi da tempo sepolti, di decisioni apparentemente immotivate, di bivalenze emotive. Molti di questi aspetti della mente si svolgono a livello inconscio, sono attività sotterranee che conferiscono una dimensione più complessa e frastagliata alla psiche.

venerdì 6 dicembre 2013

L'enigma della mente



   Conversazioni pomeridiane

                                                 Venerdì     6      dicembre  ore 17

                               MENTE E CERVELLO: ISTRUZIONI PER L'USO

Una carrellata delle ricerche nell'ambito delle neuroscienze e della psicologia che ci aiutano a capire come siamo fatti e come funzioniamo. Il tutto per imparare a vivere meglio utilizzando le nostre risorse.
                                                 Sala Diàlogos, Cassino, via Molise, 4

Numero di partecipanti: 25
 Contributo: 8 euro

martedì 13 agosto 2013

Geneticamente altruisti


Le scienze psicologiche si applicano ormai da tempo allo studio del comportamento morale e di disposizioni caratteriali quali l’altruismo e la cooperazione.  Anche la neurobiologia animale e l’etologia hanno dato un notevole contributo . Esse segnalano una serie di casi in cui gli animali danno prova di comportamenti “buoni” e di manifestazioni emotive ed empatiche che nell’essere umano  possono essere considerate prerequisiti della moralità. Scimmie rhesus preferiscono rimanere affamate piuttosto che nutrirsi se il prezzo è quello di infliggere una scarica elettrica ai propri congeneri (Gallup)Sembrerebbe che nutrano anche dispiacere ed imbarazzo in seguito ad azioni sbagliate.  Questo dimostrerebbe  che la preoccupazione per gli altri fa parte del nostro corredo filogenetico e che noi ci siamo evoluti dai nostri fratelli animali come già Paul Rée aveva intuito nel lontano 1877. Ma mai  definiremmo tali comportamenti come morali o etici cosa che , invece , faremmo per analoghi comportamenti dell’essere umano. La differenza è che quest’ultimo agisce con consapevolezza , in base a fini e valori, ed è in grado di argomentare sul perché delle proprie azioni.(Per saperne di più: "Buoni si nasce, soggetti etici si diventa.La costruzione della mente etica tra neurosciezze, filosofia, psicologia", Ed. Pendragon )