Il cervello
ha bisogno di silenzio
Il silenzio oltre a produrre uno stato soggettivo di
benessere, considerando lo stress determinato dall’eccesso di rumori del mondo in
cui viviamo, svolge anche un ruolo di modificazione funzionale e strutturale
del cervello che porta ad un maggiore controllo delle emozioni, aumento del
livello di attenzione, delle capacità di memorizzazione. Molte prove in questo
senso sono date dallo studio degli effetti della meditazione che può essere
considerata una forma dci silenzio strutturato. Studi numerosissimi di
neuroimaging dimostrano, ormai da tempo, gli effetti della meditazione o
mindfulness :potenziamento di attenzione e memoria di lavoro, aumento della
prosocialità, riduzione di ansia e depressione. Su tali effetti benefici v’è
ormai una vasta letteratura. Alcuni studi hanno rilevato come la meditazione
agisca sull’attività di due network cerebrali che lavorano in modo antagonista:
il Default Mode Netrwork (Dmn) ed il Task Positive Network (Tpn) La regolazione
del primo ( corteccia


