Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

lunedì 21 maggio 2018

Gruppo d'Incontro: una modalità di lavoro nel "qui ed ora"


Centro di “ Psicologia Umanistico-Transpersonale ed Analisi Fenomenologico-Esistenziale

            PSICOTERAPIA, STUDIO, RICERCA 



                                     Programma 2017-2018             
       Psicologia positiva, del benessere e della salute


                                            GRUPPO d’INCONTRO
                                                   Workshop
                    “Ascoltiamo corpo ed emozioni per essere felici”
                                        Sabato 26 maggio
                                        Ore 15-18 e 30

Il Gruppo d’Incontro aiuta a
-conoscere se stessi
-sviluppare parti di sé rimaste inespresse
-scoprire il modo in cui ci relazioniamo con gli altri e a sviluppare la nostra capacità di creare rapporti interpersonali
-sperimentare nuove modalità di comportamento
-sciogliere nodi e situazioni problematiche della nostra esistenza
Il Gruppo d’Incontro è utile per chiunque voglia fare cambiamenti nella propria vita e per quanti sono professionalmente impegnati in ambito sanitario ed educativo.

AI PARTECIPANTI VERRA’ RILASCIATO UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

*M.Felice Pacitto, psicologae psicoterapeuta, è stata allieva e collaboratrice di Rollo May e Ronald Laing. E’ stata tra i primi a sviluppare, in Italia, il metodo dei Gruppi d’Incontro, di cui ha dato una formulazione teorica e metodologica nel testo “Dal Sentire all’Essere”, Ed. Magi
Per informazioni e per la prenotazione (obbligatoria) telefonare al “Centro di Psicologia Umanistica” via Molise,4-Cassino tel/fax:0776/25993(ore 16-19, mercoledì); cell3382481768; www:humanistic-psyc.it; mariafelicepacitto/blogspot;scuola di counsellingpsicologico.blogspot.com.


venerdì 27 aprile 2018

Mindfulness Sud-Lazio: corso intensivo per la riduzione dell'ansia e dello stress


Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la pratica di Mindfulness ha una duratura efficacia sulla riduzione dello stress e sul tratta mento di alcune patologie fisiche correlate e su alcuni disturbi psichici.Tra i molti programmi di Mindfulness  di distingue quello di Kabat-Zinn (Mindfulness Based Stress Reduction-MBSR) a cui si ispira questo programma.

sabato 7 aprile 2018

"Neuroetica: è solo l'inizio": IV Convegno Cassinate di Neuroetica e Filosofia delle neuroscienze

L'evento è stato organizzato dalla dott.ssa Pacitto (Centro Psicologia Umanistica ed Analisi Fenomenologico Esistenziale) in copartnership con la Sine, ed è stata finanziata dagli sponsor: Banca Popolare di Cassino, Ferone Srl, Arigni Immobiliare, Cogei

Scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze a Cassino.


La scuola è aperta agli allievi frequentanti gli ultimi due anni dei Licei in cui è curiculare l'insegnamento della filosofia. La scuola ha avuto il patrocinio dell'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio

sabato 31 marzo 2018

Che cos'è la felicità? E' possibile misurarla?Neuroscienze, altruismo, felicità.. e buon governo



Si può valutare la felicità  del mondo? E che cos’è la felicità? Domande cui non è semplice rispondere in considerazione della soggettività dei vissuti emotivi. Troppo facile cavarsela con un: “felicità è assenza di infelicità”. Possiamo provare a dire che la felicità è una combinazione di emozioni e sensazioni,  uno stato psichico costituito dal piacere dei sensi (non possiamo essere felici se siamo afflitti da un dolore fisico) e da uno stato psichico di appagamento del vivere e del fare. (Gli antichi parlavano di piacere edonico ed eudemonico). Sicuramente felicità non è il semplice piacere, quello che ci viene offerto, ad esempio, dal sesso o da una vincita al gratta e vinci. La felicità implica uno stato fisiologico e psichico ben più complesso e globale. Da un punto di vista neuronale coinvolge, piuttosto che  centri e  circuiti deputati a quei piaceri che noi condividiamo con i nostri fratelli animali,  la neocorteccia  che è la parte del cervello che si è evoluta più tardi e che ci consente di attribuire un valore ed un significato alle nostre esperienze emotive e fisiologiche. La neocorteccia è alla base dello sviluppo  della nostra civiltà, dei nostri prodotti culturali più nobili, dei nostri valori morali. A differenza che negli animali che, pure essendo orientati fondamentalmente alla ricerca del piacere e all’evitamento del dolore, sono, comunque, capaci di comportamenti  prosociali, noi, specie evoluta, siamo particolarmente competenti nel  provare emozioni sociali come la vergogna e il senso di colpa se abbiamo agito male; di provare empatia nei confronti degli altri e di prendere a cuore le loro sorti. Il tutto con il vantaggio evoluzionistico del miglioramento  della sopravvivenza e della salute della collettività e del singolo.  Noi esseri umani siamo, dunque, capaci  di essere generosi,tolleranti e, anche, di perdonare. E c’è, così la ricerca ci indica, una connessione tra il vivere praticando la generosità e l’altruismo e la sopravvivenza. Sembrerebbe che chi li pratica aumenta il benessere fisico e psichico, aumenta l’autostima con una diminuizione del dolore e del senso di fatica. Si riducono anche la produzione di cortisolo e la pressione arteriosa; aumenta, invece, la serotonina. In sintesi chi pratica  l’altruismo diventa felice. Il che  spiega, in parte,  perché i meccanismi biologici in esso coinvolti, siano diventati stabili nel corredo biologico degli umani.( Sembrerebbe, ad esempio, che il donare attivi i circuiti neuronali della ricompensa, gli stessi che si attivano con il cibo e la sessualità, due potenti attivatori di dopamina e di sensazioni  o vissuti di benessere e appagamento.)Ma  veniamo alla prima domanda: “Si può misurare il gradiente di felicità del singolo o di un popolo?”