Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

Visualizzazione post con etichetta neuroetica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta neuroetica. Mostra tutti i post

sabato 10 gennaio 2026

SCUOLA di ALTA FORMAZIONE in NEUROETICA e FILOSOFIA delle NEUROSCIENZE IX edizione(online)

 

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE in NEUROETICA e FILOSOFIA delle NEUROSCIENZE: IX EDIZIONE

Prossimamente dal 26gennaio ripartirà la scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze. Siamo alla nona edizione di un evento e di un progetto unico in Italia sia per la prospettiva in cui si muove che per  i contenuti. La Neuroetica, si occupa sia delle  questioni etiche relative all’applicazione delle neuroscienze in ambito clinico-medico sia dei correlati neuronali di alcune funzioni psichiche, specifiche dell’homo sapiens, responsabili del comportamento   ma   che sono anche di grande rilevanza etica e sociale. La Scuola, che si pregia della supervisione della Sine   (Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze nata nel 2013), ormai è una iniziativa stabile sul territorio cassinate e su quello nazionale. E’ una scuola online che è nata principalmente come offerta formativa per giovani studenti degli ultimi due anni della scuola secondaria di secondo grado e di giovani studenti universitari di tutta Italia. Essa si propone l’obiettivo dell’enhancement cognitivo che può essere sintetizzati nella formula “AQUISIZIONE DEL PENSIERO CRITICO”, aspetto formativo strategico, da cui derivano anche capacità di dialogo e di lavoro di gruppo. Il corso proposto vuole anche potenziare condotte cooperative, etiche e prosociali  grazie alle conoscenze che offre nell’ambito del funzionamento della mente e del cervello e della filosofia morale. Scienza e tecnologia procedono velocemente: l’ingegneria genetica e l’intelligenza artificiale ci prospettano scenari che se da un lato ci fanno sperare nella guarigione di malattie oggi inguaribili e nella soluzione di problemi  vitali per la nostra sopravvivenza, nello stesso tempo ci sconvolgono per gli eccessi e la pericolosità delle loro applicazioni. Gli scienziati di domani si troveranno, dunque, dinanzi a scelte etiche  complesse e difficili. La scuola si propone, appunto, anche l’obiettivo di formare giovani che un giorno, dinanzi alle sfide che la scienza e la tecnologia porranno, sapranno fare scelte etiche e responsabili

  Con il tempo la scuola è stata aperta anche a professionisti e adulti interessati alle tematiche scientifiche e neuroscientifiche contemporanee e ai risvolti etici che esse presentano.  E’  ormai evidente che le neuroscienze  sono destinate ad assumere una rilevanza sempre più significativa  non solo nella ricerca scientifica ma anche nella nostra vita. L’accelerazione scientifica e tecnologica sta trasformando  radicalmente la nostra esistenza lasciando intravedere prospettive inquietanti. Conoscenza e riflessione etica (ambiti che la Neuroetica mette insieme) sono imprescindibili se vogliamo conservare la nostra umanità.

La Scuola è collegata al Festival di Neuroetica e del Cervello Sociale che si tiene in Ottobre.

Per saperne di più consultare il sito WWW// Neuroscientificamente. word. press ; la pagina facebook festival di Neuroetica e del Cervello Sociale

 


Che cos’è la Neuroetica

La Neuroetica ha un ambito di ricerca ampio e complesso: si muove al confine tra alcune scienze specifiche (neuroscienze, psicologia, filosofia della mente, genetica, biologia molecolare, psicologia cognitiva, teoria dell’evoluzione) e la filosofia, in particolare nella  declinazione dell’etica. E’ interdisciplinare: riesce, infatti, a realizzare quello che sembrava impossibile, cioè un dialogo proficuo  tra saperi scientifici ed umanistici, che vede lavorare, fianco a fianco, neuroscienziati, biologi molecolari, psicologi cognitivisti, psicologi evoluzionisti, filosofi della mente e filosofi morali.

.La neuroetica si occupa fondamentalmente di due ambiti di ricerca:

1)      delle questioni etiche relative all’applicazione pratica dei risultati delle neuroscienze ( in ambito anche clinico e non solo); in questo senso la neuroetica è molto vicina alla bioetica e alla sua connotazione pratico-normativa che si applica a dati empirici ottenuti da altre discipline;

2)      dello studio  e dell’analisi di alcuni temi o problemi dell’etica tradizionale, muovendosi su un terreno sperimentale e secondo un’ottica naturalistica,. Da una parte vi sono, infatti, ricerche di neuroetica condotte in laboratorio sulle basi cerebrali del ragionamento morale, frutto di collaborazione tra filosofi e neuroscienziati; dall'altra, le riflessioni etiche sulle acquisizioni delle neuroscienze che si collocano nella più generale ripresa dell'etica normativa contemporanea

E’evidente che i confini della Neuroetica sono piuttosto ampi: attengono, infatti, alla riflessione critica su  ciò che progressivamente veniamo a conoscere su noi stessi e sul nostro "funzionamento" grazie principalmente (ma non esclusivamente) alle neuroscienze. E’ anche evidente che  la “naturalizzazione forte” dell'indagine sull'essere umano rende necessaria una “metadisciplina” ( la neuroetica) che si occupi dell'ambito interdisciplinare descritto più su. Biologia evoluzionistica, psicologia e neuroscienze cognitive rimettono in discussione la rappresentazione "mentalistica" che abbiamo di noi stessi, ribaltando la concezione intuiva della soggettività come unitaria e accessibile in modo trasparente all'introspezione, lasciando e rimettendo in discussione categorie concettuali consolidate. Ma molti punti rimangono oscuri, punti che lasciano spazio anche all'indagine filosofica in quanto tale.

La "neuroetica" (termine che vuole includere una più ampia filosofia delle neuroscienze) è, dunque, una nuova prospettiva di riflessione e di ricerca che ha sulle  neuroscienze un focus speciale,ma è rivolta anche alle altre discipline che hanno come proprio oggetto l'essere umano nella sua dimensione naturale (dalla genetica alla psicologia e alle scienze sociali e umane) ma con un legame speciale con la filosofia.  Pertanto la Neuroetica si propone come sovraordinata alle sottodiscipline caratterizzate dal prefisso "neuro", una sorta di (meta)disciplina che unisce settori di iperspecializzazione.

.E  ormai evidente che le neuroscienze  sono destinate ad assumere una rilevanza sempre più significativa  non solo nella ricerca scientifica ma anche nella nostra vita. E’ anche evidente che un pari ruolo dovranno assumere la Neuroetica e la Filosofia delle Neuroscienze: il progresso scientifico è inarrestabile ed inevitabilmente  porrà questioni morali sempre più complesse e difficili rispetto alle quali dovremo prendere posizione, e i filosofi, soprattutto, dovranno attrezzarsi

Tre anni fa in Italia è nata la Società di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze (Sine) che raccoglie  ricercatori e studiosi italiani che si muovono nell’ambito delle scienze cognitive, della psicologia, della filosofia della mente e della filosofia morale, delle neuroscienze, della biologia molecolare

 

mercoledì 1 ottobre 2025

FESTIVAL della NEUROETICA e del CERVELLO SOCIALE IV Edizione Cassino "Il nostro futuro con l’IA: cosa possiamo sperare? Cosa dobbiamo temere?E’ solo questione di etica", lectio magistralis di Sebastiano Maffettone

  Giovedi 9 ore 16 e30

Aula Magna dell'Università degli Studi
via Folcara
Lectio Magistralis:
Il nostro futuro con l’IA: cosa possiamo sperare? Cosa dobbiamo temere?E’ solo questione di etica
Relatore: Sebastiano Maffettone

(Università Luiss, Roma)
Un’opportunità unica per capire quali sono le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, quali vantaggi può comportare quali dilemmi etici nasconde

venerdì 25 ottobre 2024

"LA COMPASSIONE SALVERA' IL MONDO. Compassione e Mindfulness nella cura e nel dibattito morale contemporaneo. Neuroetica e potenziamento morale", di Maria Felice Pacitto


Il libro si snoda  intorno alle tematiche fondamentali che si agitano all’interno dell’attuale problematica filosofica morale normativa e descrittiva (il riferimento specifico è alla Neurotica)  alla luce delle drammatiche emergenze che si pongono, oggi, in un mondo globalizzato: dal rischio di nuove pandemie, alla crisi climatica, alla distruzione dell’ambiente, alle guerre, a quello del futuro e del mondo che lasceremo alle future generazioni. Emergenze complesse rispetto alle quali noi, uomini di oggi, rimasti ad un funzionamento mentale dell’homo sapiens di migliaia di anni fa, gravati da bias e limiti cognitivi  non siamo attrezzati ad affrontare. E non siamo attrezzati ad affrontare la complessità dei problemi etici che si pongono. Le etiche tradizionale, nate per individui che dovevano  disciplinare e raccordare i loro comportamenti con i loro simili in un mondo ristretto, non sono più sufficienti a sostenere la nostra azione morale.  Le nuove emergenze richiedono soluzioni nuove, secondo una prospettiva complessa, e nel contempo richiedono di affrontare in modo nuovo i grandi temi della tolleranza, della giustizia, della eguaglianza. Se così stanno le cose è possibile potenziare le abilità morali dell’individuo attraverso tecniche di biopotenziamento?

L’autrice inizia la sua disamina analizzando il ruolo che le emozioni rivestono nel comportamento morale, nello specifico il sentimento della compassione e dell’empatia. Accurata è l’analisi della compassione sentimento cognitivo che negli ultimi anni ha fatto registrare una forte atgtenzione,  favorito dal generale interesse  scientifico per lo studio delle emozioni, dalla rivalutazione delle etiche del sentimento e dalla  ricerca sviluppata nell’ambito dell’etica naturalistica. La compassione è analizzata dai suoi esordi nel mondo epico alla sua trattazione in ambito filosofico: dalla svalutazione radicale  degli stoici alle geniali ed attualissime intuizioni di Aristotele, dalle ambigue posizioni dei suoi detrattori  in epoca moderna ai suoi estimatori, fino alla piena valorizzazione in epoca contemporanea. Netta è la distinzione che viene fatta tra compassione ed empatia, costrutto a cui viene dedicato uno spazio significativo in considerazione della sua “riedizione”, grazie alla scoperta dei neuroni specchio, e alla sua fondamentale importanza per la vita individuale e collettiva. La compassione viene analizzata anche secondo la prospettiva della tradizione filosofico-religiosa buddista (ne vengono colte le differenze e i punti di contatto con la concezione occidentale), nella quale questo sentimento è legato ad una pratica di meditazione. Ed è a questa pratica (accurata l’analisi e la discussione della ricerca scientifica e neuroscientifica in merito) che l’autrice fa riferimento come strumento volto a sviluppare e a rinforzare altruismo e condotte orientate moralmente. Tra l’altro si deve, in buona parte, alla diffusione delle pratiche di meditazione buddiste il rinnovato interesse per la compassione.

Dopo aver discusso, con una serie di argomentazioni tecnico-scientifiche e filosofiche, la scarsa percorribilità dell’ipotesi del biopotenziamento, l’autrice propone la Mindfulness e la meditazione di compassione come strumenti naturali di potenziamento morale.

Il testo coglie anche le molte implicazioni della compassione  nel contesto di cura, ne coglie la necessaria distinzione dall’empatia affettiva e cognitiva, ne coglie i fattori che possono facilitare la sua crescita, ne esamina le basi neurobiologiche.

Costante per tutta la trattazione è il riferimento ai risultati della ricerca neuroscientifica e psicologica, e alla filosofia.

Il testo è inoltre corredato da una serie di schede di approfondimento che riguardano    alcuni temi svolti durante la trattazione.

Il testo si pone complessivamente nell’alveo della riflessione morale  con un particolare riferimento alla Neuroetica, disciplina in cui l’autrice si pone e di cui è promotrice, e nello stesso tempo all’intersezione con la psicologia, le neuroscienze e la filosofia della mente, intersezione in cui l’autrice colloca abitualmente la sua ricerca. Rispetto ad altri analoghi, questo testo si distingue per avere messo in relazione contesti disciplinari diversi anche se di confine, per l’analisi critica delle varie tematiche, per l’impostazione  “sistematica” che facilita la fruizione anche da parte di un lettore sprovveduto. Un testo rivolto sia agli addetti ai lavori che al pubblico comune, quei “cittadini scientifici” che l’autrice cerca da anni di incuriosire con le sue ricerche ed iniziative di divulgazione scientifica, convinta che la conoscenza e la consapevolezza rendano liberi.

 

                               

 

 

 

 

 

domenica 25 settembre 2022

GIORGIO VALLORTIGARA a CASSINO: lectio magistralis "Dai corvi di San Benedetto a quello che sappiamo oggi della mente"

                              FESTIVAL DELLA MENTE E DEL CERVELLO SOCIALE


Giovedì 29 Aula Magna dell'Università di Nuova Cassino
Folcara
GIORGIO VALLORTIGARA
"Dai corvi di San Benedetto a quello che sappiamo oggi della mente"

Vallortigara è uno degli scienziati più eminenti italiani, l'unico ad avere ottenuto due volte il prestigioso ERC advanced Grant

martedì 30 agosto 2022

FESTIVAL della NEUROETICA e DEL CERVELLO SOCIALE a Cassino (29,30 Settembre, 1 Ottobre): direzione scientifica ed organizzazione di Maria Felice Pacitto

 

CASSINO

Festival

di Neuroetica e del Cervello Sociale

La prima edizione del  Festival si terrà a Cassino nei giorni 29, 30 settembre,   1 Ottobre 2022

Parole chiave (o tema?): Io, tu, mondo….noi

                                      https://neuroscientificamente.wordpress.com/



Il Festival di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze di Cassino è il primo in Italia dedicato ad un contesto multidisciplinare che coniuga etica e scienza, saperi umanistici e scientifici, filosofia morale e neuroscienze, biologia molecolare, scienze cognitive, psicologia, neurobiologia animale, neuroeconomy,  neurodiritto, ambiti di ricerca che riguardano i   molteplici e fondamentali aspetti della vita umana .

Il Festival si propone di colmare una lacuna nel panorama italiano dei Festival, dove sono presenti eventi dedicati alla mente, alla creatività, alla scienza in senso generale, ma è assente una rassegna che si concentri sulla ricerca neuroscientifica, così affascinante nelle sue più recenti scoperte, unendo alla parte sperimentale l’elemento delle ricadute sociali e della valutazione etica.

 La Neuroetica si prefigge l’obiettivo di applicare  la riflessione filosofica ai risultati delle neuroscienze e alle questioni etiche relative alla loro attuazione pratica con una estensione anche alle discipline di confine ( in ambito anche clinico e non solo), ma si riserva anche il compito specifico di indagare, da un punto di vista naturalistico, i meccanismi e la natura dell’agire morale.

Nel 2013 è stata fondata la Sine (Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze), cui afferiscono  scienziati e ricercatori italiani più eminenti, sotto il cui patrocinio e supervisione si sono svolti i convegni cassinati e che continuerà ad essere un punto di riferimento per il Festival.

Il Festival è, dunque, la naturale evoluzione dei “Convegni Cassinati, evento ormai consolidato nel tempo e sul territorio, che per 7 anni ha  regolarmente animato la vita culturale di Cassino affiancato dalla “Scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze”,  rivolta agli allievi della scuola secondaria. Già  l’obiettivo dei convegni, era quello di andare oltre i confini del mondo accademico e degli addetti ai lavori e di rivolgersi ad un pubblico vasto: in particolare si proponeva di sviluppare e diffondere le conoscenze scientifiche e la riflessione morale ad esse applicata, accorciando la distanza tra il sapere “alto” e il sapere comune.

La prima edizione del Festival vuole mantenere l’impegno di realizzare un evento stimolante e innovativo per  un vasto pubblico attento e curioso dei meccanismi mentali e cerebrali da cui derivano i nostri comportamenti, pensieri, aspirazioni  insomma la nostra soggettività; un pubblico curioso delle questioni emergenti sollevate dai risultati della ricerca scientifica ma anche dalle contingenze dell’oggi. Il progetto che il Festival si propone è quello di parlare di mente e  cervello,  di ingegneria genetica, di intelligenza artificiale, di genetica, di arte e neuroscienze, di emozioni e sentimenti, di filosofia morale applicata alla ricerca scie
ntifica, di altruismo e cooperazione, di empatia e dei meccanismi che ci connettono con gli altri.

 Il Festival è rivolto a tutti: a bambini e ragazzi (che potranno scegliere tra eventi, spettacoli, laboratori), agli adulti di qualsiasi età e di qualsiasi formazione purché motivati ad approfondire, ad ascoltare e a confrontarsi.

Tre giorni di conversazioni, spettacoli, laboratori, musica, eventi e libri,( con excursus nell’Abbazia di Montecassino) per confrontarsi e dibattere, una festa della mente e della scienza, del pensiero libero e creativo, rivolti a chi cerca strumenti per capire se stesso e la realtà che ci circonda, per chi crede che sapere migliora la vita.

Ilo Festival è organizzato dall’Associazione di “Psicologia Umanistica ed Analisi Fenomenologico-esistenziale (presieduta dalla dott,, ssa Maria Felice Pacitto) con il supporto scientifico della Sine,  della Banza Popolare di Cassino che è Main Partner e quello di alcune aziende operante sul territorio. Ci si augura che il Festival possa offrire, come i precedenti convegni, l’occasione di vivere tre giorni giosaMente e neuroscientificaMente

giovedì 13 gennaio 2022

Scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze: in collaborazione con la Sine (Società Italiasna di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze) dal 7 febbraio

 

               CON L’ ALTO  PATROCINIO  della SINE (SOCIETA’ di NEUROETICA     

                                      e  FILOSOFIA DELLE NEUROSCIENZE)

          CONVEGNI CASSINATI di NEUROETICA E FILOSOFIA DELLE               NEUROSCIENZE

                                         Scuola di Alta Formazione  Febbraio 2022

                                                      (online)

                                        

Lunedì 7-2-2022      ore 15-16 e 30

Prof.ssa Sarah Songhorian (Università Vita e salute- San Raffaele, Milano): Cooperazione sociale: basi naturali e rilevanza morale

Lunedì 14 -2-2022     ore 15-16 e 30

Prof. Andrea Lavazza (Vicepresidente della Sine): Dal neurone alla mente:  il difficile problema corpo-cervello-mente.

Lunedì 21-2-2022   ore 15-16 e 30

Prof.ssa Sofia Bonicalzi (Università Roma 3) Come funzionano le scelte. Teoria della scelta razionale e bias cognitivi

Lunedì  28-2-2022  ore 15-16 e30

Dott.ssa Maria Felice Pacitto (Centro Psicologia Umanistico ed analisi fenomenologico-esistenziale):IL meccanismo della mentalizzazione sullo sfondo della riflessione morale di Hannah Arendt


Scuola capofila del progetto: Liceo-Ginnasio “Giosuè Carducci” di Cassino.

Dirigente: Prof.ssa Licia Pietroluongo

 Docente di filosofia referente: Prof. Max D’Aliesio

La Scuola di Alta Formazione è stata creata quattro anni fa e si rivolge specificamente alle Scuole
secondarie in cui è curriculare l’insegnamento della filosofia. E’ anche aperta ai vari professionisti di settore (psicologi, medici, psichiatri, infermieri, filosofi). La partecipazione è gratuita. Si rilascia un attestato di partecipazione dopo la compilazione di un test di profitto relativo agli argomenti trattati.Per le scuole l’iscrizione va fatta (con l’elenco degli allievi) dal docente referente. Iscrizione entro il 22 gennaio all’indirizzo:
mariafelice@humanistic-psyc.it . Con l’iscrizione si riceve il link di collegamento.

Scuola online di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze in collaborazione con la Sine: dal 7 febbraio


 

venerdì 9 aprile 2021

Convegni Cassinati- Scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze: "Il tema del libero arbitrio e 'il principio responsabilità'. Implicazioni per il neurodiritto" di Andrea Lavazza.


Per chi segue la neuroetica e la Filosofia delle Neuroscienze è possibile ascoltare l'nteressante e accattivante lezione che il
prof. Andrea Lavazza, segretario della Società Italiana di Neuroetica (Sine) ha svolto nell'ambito della Scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze organizzata a Cassino

 https://youtu.be/HepzYq1IylE 

lunedì 22 marzo 2021

Scuola d Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze- CONVEGNI CASSINATI: "Empatia in tempi di crisi" prof.ssa Sarah Songhorian, Università Vita e Salute-San Raffaele, Milano4 febbraio 2021

 


L'indirizzo del video è https://www.youtube.com/embed/rgm-Uph7EcI



SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE IN NEUROETICA E FILOSOFIA DELLE NEUROSCIENZE-CONVEGNI CASSINATI. I lezione (4 febbraio 2021): “Empatia in tempi di crisi” , prof.ssa Sarah Songhorian (Università Vita e Salute-San Raffaele, Milano)

 

A breve verranno pubblicati gli altri video--


domenica 25 ottobre 2020

ANNULLATO PER OVVI MOTIVI IL SESTO CONVEGNO DI NEUROETICA E FILOSOFIA DELLE NEUROSCIENZE a CASSINO

 


Gentilissimi

Con molto rammarico sono stata costretta ad annullare il convegno di Neuroetica che viene spostato alla fine di maggio 2021 se le “potenze celesti” lo permetteranno. Non demordiamo. Anche se tutto non va bene dobbiamo vivere ancora, resistendo alle peggiori tentazione dello scoraggiamento e della inattività. Dopo averne vagliata la possibilità, insieme al segretario della Sine, prof. Andrea Lavazza, ho escluso la versione online in quanto in questo periodo tutti sono oberati da questa tipologia di comunicazione. Inoltre il convegno avrebbe perso quell’aria di festa ( un convegno è sempre una festa)ed entusiasmo, di piacevole e proficua mescolanza tra pubblico e relatori, che l’ha sempre caratterizzato. Sarà comunque attivata la Scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze aperta ai ragazzi della secondaria e agli appassionati della disciplina. Affiancare i ragazzi nel loro percorso formativo è ciò che può cambiare la vita futura degli adulti. Diffondere Neuroetica e Neuroscienze, che parlano di noi, significa aiutare le persone a muoversi con consapevolezza e senso critico nell’informazione scientifica e, talora, pseudoscientifica. Il vero lockdown è quello di condannare mente e cervello alla stasi. Continuiamo, dunque le nostre attività partendo da alcune parole essenziali: responsabilità, resilienza, coraggio.

A tutti un augurio di benessere e serenità

Maria Felice Pacitto

giovedì 14 maggio 2020

NEUROETICA. Convegni cassinati. Scuola di alta formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze, a cura Di Maria Felice Pacitto. Contributi di Alberto Olioverio, Massimo Marraffa, Mario De Caro,Andrea Lavazza, Marco Celentano,, Michela Balconi, Edoardo Datteri, Giulia Fronda, Luigi Pastore, Flavia Corso, Rodolfo Giorgi, Mattei Cerri, Fausto Pellecchia, Flavia Corso, Miriam Aiello, Sonia Canterini, Francesco Bruno, Maria Felice Pacitto


Questo libro origina dai convegni cassinati di cui raccoglie i contributi più significativi che sono anche i temi “caldi” della ricerca in Neuroetica (il libero arbitrio, il rapporto body-mind, la coscienza, il neurodiritto, La neuroeconomy, l’intelligenza artificiale, ecc..),temi sui quali si focalizzano pure le domande che gli uomini si pongono in alcune circostanze della vita.  Esiste il libero arbitrio? Esiste una base biologica della moralità?  E’ possibile il potenziamento cognitivo? Siamo sempre consapevoli e razionali nelle nostre scelte? Gli automi ci sostituiranno? Domande complesse e difficili che non trovano risposte  definitive. Obiettivo di questo libro è quello di diffondere in “uno spazio pubblico”,  aperto non solo ai lettori specializzati, le  conoscenze  aggiornate relative a tali tematiche, espressive della complessità multidisciplinare della Neuroetica, destinata ad assumere un ruolo sempre più consistente nella nostra vita e nella società. Un affascinante percorso, dunque, alla scoperta della natura di alcuni meccanismi cerebrali e mentali, specifici dell’Homo sapiens, responsabili del comportamento morale e dei comportamenti socialmente rilevanti.

venerdì 14 febbraio 2020

La rilevanza delle conoscenze in ambito neuroscientifico per il mondo dell'istruzione. Il caso della lettura





Le conoscenze nell’ambito della Neuroetica e delle neuroscienze sono utili per imparare a pensare meglio, per sviluppare pensiero critico, capacità di argomentazione? Ovviamente sì. Diversamente n on avremmo organizzato una scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filolsofia delle Neuroscienze aperta agli allievi frequentanti gli ultimi due anni degli istituti secondari in cui la filosofia è materia curriculare. Se le su menzionate discipline non avessero l’utilità nel senso di cui sopra, la Francia non avrebbe messo a capo del Consiglio Scientifico dell’Istruzione Nazionale (CSEN) Stanislav Dehaene, neuroscienziato, autore di una delle teorie della coscienza più significative. Com’è noto l’indagine condotta dall’Ocse-Pisa denunciava come i nostri ragazzi abbiano forti difficoltà nelle prove di comprensione di un testo scritto: uno su quattro di essi non riesce a definire quale sia il concetto più rilevante in un testo scritto. Fino a qualche tempo fa l’educazione e l’apprendimento erano compito della scuola e della famiglia e si apprendeva attraverso l’interazione con le altre persone, comunicando ed imitando. Da qualche tempo ormai l’apprendimento è fortemente governato da congegni elettronici. L’uso di app, computer ed altri congegni hanno la loro influenza devastante: la frammentazione delle informazioni e dei testi porta ad una lettura frammentaria e superficiale, non riflessiva, spezzettando l’ attenzione in frazioni di tempo sempre  più brevi, destrutturando la capacità di comprensione di pensiero. Noi abbiamo

domenica 12 gennaio 2020

Diventiamo "cittadini scientifici":VI Convegno Cassinate di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze il 4 aprile a Cassino


Diventiamo “cittadini scientifici”

VI Convegno  Cassinate di  Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze il 4 aprile a Cassino:
                                                    “La Vita delle menti”
                                                  INGRESSO LIBERO

  Palazzo Badiale, P.zza Corte, Cassino ore 9, 30-16
Perché è utile conoscere la Neuroetica e le Neuroscienze?
per la nostra salute: imparare a cogliere i segni di eventuali patologie cerebrali aiuta a correre ai rimedi tempestivamente
●per eliminare false paure: non tutte le dimenticanze e le smemoratezze sono segno di un Alzheimer  incipiente
●per capire come siamo fatti e funzioniamo, come agiamo e come facciamo le nostre scelte: ne deriva una forte utilità per la vita individuale e collettiva
●per sapere dove e verso che cosa si muove la ricerca scientifica, per sapere quali saranno gli scenari futuri rispetto ai quali bisognerà prendere decisioni e fare scelte etiche
                                                       Semplicemente
                                   per diventare  “cittadini scientifici
ESSERE CITTADINI LIBERI significa anche
●dotarsi di un’informazione scientifica attendibile è l’unico m odo per non essere manipolati da fakenews
●conoscere il DNA e ‘l’Epigenetica, non è cosa solo per gli addetti ai lavori, ma è utile perché ci permette di capire che cosa può INFLUENZARE LA CRESCITA DEI NOSTRI FIGLI……………..