I nostri sonni si dividono in una fase Rem, durante la quale
vengono prodotti i sogni e il cervello funziona con una modalità vicina a
quella dello stato di veglia, e la fase non Rem che comprende l’addormentamento
e il sonno profondo in cui si perde lo stato di coscienza.Due sono i geni che
fanno nascere i sogni: Chrml e Chm3 che regolano le fasi del sogno Rem. Essi
producono due recettori che legano l’acetilcolina, neurotrasmettitore che viene rilasciato dal cervello durante lo
stato di veglia e durante la fase Rem,
in cui si producono i sogni. Durante la sperimentazione fatta sui topi, veniva
eliminato il gene Chrml il che determinava la riduzione della fase Rem. L’eliminazione
di Chm3 riduceva la fase non-Rem. La ricerca è di estrema importanza perché può
aiutare a spiegare la
funzione e l’importanza del sogno per la nostra vita
mentale. La ricerca èstata svolta presso l’Università di Osaka da un gruppo di
ricercatori del Riken Center for Biosystems Dynamics Cdengter in collaborazione
con l’università di Tokio Psicologa,Psicoterapeuta,filosofa, istruttrice Mindfulness: alla fonte autentica della Psicologia Umanistica*
Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia
mercoledì 18 settembre 2019
Come nasce un sogno?
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sabato 7 settembre 2019
Mindfulness e silenzio.Il cervello ha bisogno di silenzio: quali sono i vantaggi e i benefici
Il cervello
ha bisogno di silenzio
Il silenzio oltre a produrre uno stato soggettivo di
benessere, considerando lo stress determinato dall’eccesso di rumori del mondo in
cui viviamo, svolge anche un ruolo di modificazione funzionale e strutturale
del cervello che porta ad un maggiore controllo delle emozioni, aumento del
livello di attenzione, delle capacità di memorizzazione. Molte prove in questo
senso sono date dallo studio degli effetti della meditazione che può essere
considerata una forma dci silenzio strutturato. Studi numerosissimi di
neuroimaging dimostrano, ormai da tempo, gli effetti della meditazione o
mindfulness :potenziamento di attenzione e memoria di lavoro, aumento della
prosocialità, riduzione di ansia e depressione. Su tali effetti benefici v’è
ormai una vasta letteratura. Alcuni studi hanno rilevato come la meditazione
agisca sull’attività di due network cerebrali che lavorano in modo antagonista:
il Default Mode Netrwork (Dmn) ed il Task Positive Network (Tpn) La regolazione
del primo ( corteccia
sabato 3 agosto 2019
I danni dello stress sull'organismo: la mindfulness è una pratica per la riduzione dello stress e dell'ansia
Riteniamo generalmente ed erroneamente che lo stress sia dovuto ad un eccesso di lavoro. Invece la maggior parte dello stress ci viene dagli eventi della vita che non dipendono da noi: li subiamo e basta! Ognuno di noi ha un livello di tolleranza diverso dello stress e reagisce diversamente.
Lo stress determina un'alterazione del cortisolo un ormone fondamentale per alcune funzioni vitali ma che alterato procura notevoli danni all'organismo. Oltre ad essere coinvolto nello sviluppo di m oli disturbi fisici e psichici,in modo particolare un eccesso di produzione di cortisolo determina la sindrome di Cushing che si manifesta con il volto tondo ed arrossato,, riduzione di massa muscolare negli arti ed aumento di massa grassa intorno all'addome. Dà luogo inoltre al sorgere del diabete e dell'ipertensione arteriosa con rischio di infarto ed ictus. UN basso livello di cortisolo è invece tipico della malattia di Addison che si presenta con scarso appetito, perdita di peso, ridotto livello di pressione arteriosa e di glicemia accompagnati da vomito e nausea. A volte si arriva allo stato confusionale e alla perdita di coscienza. Attenzione dunque ai sintomi e ai segnali dell'alterazione del cortisolo che spesso v
engono ignorati e non indagati. La MIndfulness è una pratica che iuta a ridurre stress ed ansia e a prevenirlo.
Lo stress determina un'alterazione del cortisolo un ormone fondamentale per alcune funzioni vitali ma che alterato procura notevoli danni all'organismo. Oltre ad essere coinvolto nello sviluppo di m oli disturbi fisici e psichici,in modo particolare un eccesso di produzione di cortisolo determina la sindrome di Cushing che si manifesta con il volto tondo ed arrossato,, riduzione di massa muscolare negli arti ed aumento di massa grassa intorno all'addome. Dà luogo inoltre al sorgere del diabete e dell'ipertensione arteriosa con rischio di infarto ed ictus. UN basso livello di cortisolo è invece tipico della malattia di Addison che si presenta con scarso appetito, perdita di peso, ridotto livello di pressione arteriosa e di glicemia accompagnati da vomito e nausea. A volte si arriva allo stato confusionale e alla perdita di coscienza. Attenzione dunque ai sintomi e ai segnali dell'alterazione del cortisolo che spesso v
engono ignorati e non indagati. La MIndfulness è una pratica che iuta a ridurre stress ed ansia e a prevenirlo.
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sabato 27 luglio 2019
Prossimamente corsi di Mindfulness eating
M I N D F U L N E S S E A T I N G
6 incontri settimanali
(il corso prevede elementi teorici,
esercizi guidati di meditazione, esercizi esperienziali)
PER:
●riscoprire un sano e
gioioso rapporto con il cibo
●imparare a nutrirsi in
modo sano
● imparare a gestire
l’eccessivo consumo di cibo
E’ utile per:
●chi ha comportamenti
alimentari disfunzionali
●chi soffre di fame
nervosa ed emotiva
●chi ha problemi di sovrappeso
e sovralimentazione
La Mindfulness ti permette di
vincere le tue battaglie con il cibo e di trasformare la tua vita
Il corso sarà svolto da:
Maria Felice Pacitto, psicologa,
psicoterapeuta, istruttrice Mindfulness
Consulenza nutrizionale:
Fatima Cacciotti, biologa nutrizionista, specializzata in Microbiologia
e Virologia
Per informazioni e per la
prenotazione (obbligatoria) telefonare al “Centro
di Psicologia Umanistica” via Molise,4-Cassino tel/fax:0776/25993(ore 16-19,
mercoledì); cell3382481768; www:humanistic-psyc.it; mariafelice@humanistic-psyc.it
giovedì 25 luglio 2019
Basta con il mordi e fuggi: vacanze lun ghe allungano la vita
Di questi tempi il tema delle vacanze diventa caldo e
foriero di conflitti . Al mare o in montagna? O , magari, non sarebbe meglio a
casa, solo semplicemente smettere le attività
lavorative ed evitare lo stress dei viaggi e dei bagagli? Vacanze in famiglia o
vacanze separate? Soluzione, quest’ultima, sempre più diffusa perché la
convivenza rischia di logorare i legami, anche quelli più solidi e di lunga tenuta. Magari un breve distacco
aiuta a smaltire animosità e risentimenti, a riconsiderare le cose, a
rivalutare il/la partner e a sentirne la mancanza. Ma esistono anche quelli che
in vacanza non vanno mai perché questa viene vissuta come una sorta di “vuoto”,
di assenza di quei “puntelli” costanti, di quelle coordinate consolidate, che
regolano e definiscono l’esistenza senza i quali hanno la sensazione di
perdersi. In questi casi si struttura una v era e propria fobia delle vacanze.
Tutte le soluzioni vacanziere sono buone purchè raggiungano
l’obiettivo per cui vengono (o dovrebbero essere) fatte: aumento del benessere
e godimento.
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