Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

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domenica 12 luglio 2026

COME TRASFORMARE LE AVVERSIT° IN EVOLUZIONE: Prossimo gruppo Mindfulness Venerdì 17 luglio

 

                               Prossimo gruppo di Mindfulness

        Come trasformare le avversità in evoluzione

 

                                VENERDI’ 17 luglio ore 18 e 30/20e 30

 Tutti attraversiamo momenti difficili sia a livello personale che relazionaleMa possiamo scoprire, grazie alla Mindfulness, che abbiamo delle risorse e potenzialità. E quando ci accorgiamo che esse sono presenteìi, anche nei giorni più bui, possiamo guardare avanti con fiducia, e con il cuore  di speranza e consapevolezza della bellezza intrinseca della vita. Durante lo svolgimento del gruppo, alterneremo momenti di riflessione, pratiche, insegnamenti, esercizi psicofisici, condivisione e ascolto. In questo modo libereremo la nostra energia vitale e ritroveremo il piacere e la gioia di vivere e di amare.

La Mindfulness, evidence-based, ha tra gli obiettivi centrali aiutare le persone a sviluppare attitudini per far fronte alle difficoltà di tutti i giorni, alle paure esistenziali   I partecipanti imparano ad:

  • invertire l’impatto dello stress ;
  • abbandonare l’ansia, la depressione ed il senso di colpa e la vergogna;
  • accedere alle proprie risorse interiori, a cambiare prospettiva attraverso lo sviluppo di una consapevolezza mindful.
  • migliorare le relazioni interpersonali

Numero massimo di partecipanti: 12.  Per info e iscrizione (obbligatoria) entro il 14/7:  0776/25993; 338 2481768; email: mariafelice@humanistic-psyc.it; www:humanistic-psyc. Il corso sarà tenuto   dalla dott.ssa Maria Felice Pacitto, psicologa,psicoterapeuta, filosofa della mente, istruttrice di protocolli MBSR, certificata dal Centro Italiano Studi Mindfulness, certificata dalla UCD San Diego School of Medecine, con Master Universitario di secondo   Livello in  Mindfulness e Neuroscienze (Uni.La Sapienza)                                                                   

 

 






domenica 19 aprile 2026

 

                                CENTRO  MINDFULNESS  SUD LAZIO                      PROSSIMI  CORSI MINDFULNESS        

CORSO propedeutico: 20 aprile, 27 aprile ore 18/19e30

III INTENSIVO di Mindfulness: 24 aprile ore 17 e30/20 e 30

CORSO Mindfulness completo: 15, 22,29 maggio, 5,12 giugno ore 18/20

La Mindfulness:                                  

riduce ansia, stress, depressione, disturbi ossessivi-compulsivi, somatizzazioni, disturbi del sonno, senso di inadeguatezza di Sè

potenzia le difese immunitarie e la capacità a resistere agli eventi avversi e al dolore della vita

previene i disturbi cardiovascolari e regola i disturbi emotivi

agisce sul dolore cronico e sui disturbi in area psicosomatica (psoriasi)

●promuove la longevità ed il benessere fisico e psichico

cambia l’organizzazione cerebrale migliorando: le funzioni attentive, la concentrazione e la memoria

Centro di Psicologia Umanistica ed Analisi Fenomenologico-Esistenziale ; Centro per la riduzione dell’ansia e dello stress . Per info e iscrizione (obbligatoria):  0776/25993; 338 2481768; email: mariafelice@humanistic-psyc.it; www:humanistic-psyc.



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martedì 20 maggio 2025

Mindfulness: Il coraggio di stare “con le cose così come sono”

 

                                     Corso di Mindfulness per principianti  ed avanzati                                                                                                                                                                                                                     

                            Il coraggio di stare “con le cose così come sono”

                

                                                       Da  Venerdì 23 maggio

                                            ore 18 e 50

Dobbiamo  confrontarci costantemente con l’instabilità ed imprevedibilità della vita. Attualmente gli scenari mondiali sono turbati dal clima d’insicurezza che caratterizza le relazioni tra i governi, le nazioni, i loro popolie soprattutto l’emergenza climatica da cui derivano molteplici altri problemi che sia come individui che come  società globale dobbiamo affrontare. Abbiamo bisogno, per procedere, di accogliere la nostra fragilità e anche di molta saggezza. Abbiamo la possibilità, attraverso un training di mindfulness di potenziare le nostre capacità di resilienza facendo leva sulla neuroplasticità cerebrale.

La Mindfulness ci aiuta a rimanere stabili e radicati nel mare mosso delle difficoltà.La Mindfulness ci aiuta a:

Ridimensionare l’impatto di stress ed ansia e abbandonare  depressione e  senso di lutto

Accedere alle proprie risorse interne, rafforzare le relazioni benefiche

Sviluppare una mente mindful e pratiche di self –caring

Potenziare le capacità di attenzione e concentrazione

Tempi: 4 incontri (uno a settimana) della durata ognuno di un’ora e mezza per principianti, due ore per avanzati.

Per informazioni ed iscrizione (obbligatoria entro lunedì 19): “Centro Psicologia Umanistica Cassino”, via Molise, 4, 0776/25993,cell.3382481768; email:mariafelice@humanistic-psyc.it

 

venerdì 25 ottobre 2024

AL CUORE DELLA MINDFULNESS: ultimo corso 2024: un antidoto allo stress e alle incertezze della vita



 


                                      Al cuore della Mindfulness

                                                          (ultimo corso 2024)

La Mindfulness ha conosciuto una notevole diffusione negli ultimi anni e molti studi scientifici hanno dimostrato la sua efficacia  nell’alleviare numerosi disturbi fisici e psichici.  Kabat-Zinn è stato il primo a tentare una formulazione scientifica della Mindfulness,. Si tratta di un concetto che origina nel buddismo  e che accompagna altri suggerimenti destinati ad alleviare la sofferenza umana e che  riguardano non solo la meditazione, ma un atteggiamento generale verso la vita.

 Nella versione occidentale la mindfulness è  un allenamento quotidiano attuato attraverso alcune tecniche meditative che hanno lo scopo di incrementare la capacità di prestare attenzione alla propria esperienza, momento per momento, con un atteggiamento di autoosservazione, curioso, libero da qualsiasi valutazione o reazione verso di essa. 
 In questo percorso ci addentreremo nella pratica della mindfulness secondo i principi originari in cui è stata originariamente concepita. La vita spesso “ci accade” semplicemente, e noi siamo trascinati in un loop di eventi, di compiti senza riuscire a fermarci e a comprendere che cosa realmente vogliamo. Oppure siamo bloccati o diventiamo reattivi. La mindfulness,  grazie ad un allenamento costante, ci aiuta a modificare il nostro modo di incontrare la vita,  a prenderci cura di noi stessi, a sentire i  nostri autentici bisogni, a sperimentare forme nuove di essere nel mondo. Essa  può essere un utile antidoto  alla sofferenza  e alle difficoltà della vita restituendoci una modalità di essere più resiliente. Questo corso sarà prevalentemente esperienziale. Esploreremo diversi modi per essere presenti: il respiro e il corpo, la parola, esperienze guidate,  radicati nel momento presente. Coltiveremo   stati mentali salutari, per mobilitare le nostre risorse umane. Non mancheranno momenti di discussione e confronto sulle possibili applicazioni della mindfulness nel contesto lavorativo e quotidiano dei  partecipanti.

LA MINDFULNESS SERVE  A RIDURRE:

●il rimuginio

●l’autosvalutazione e l’atteggiamento giudicante nei nostri confronto

●stress ed ansia

FAVORISCE:

●la disidentificazione con gli eventi ed i pensieri che procurano sofferenza

●lo sviluppo di un sentimento di fiducia e la stabilità

●l’attivazione del “sistema calmante” ovvero di quei circuiti cerebrali che innescano sensazioni di calma e benessere.

 

A CHI E’ RIVOLTO

É rivolto a principianti e a tutti coloro che desiderano  rinverdire la loro pratica, rinnovare l’intenzione di “esserci” .

E’ rivolto a tutte le persone che  vivono un momento di disagio, di difficoltà ( separazioni, lutti, malattie, gestione di emozioni difficili, piccoli e grandi stress ed ansia quotidiane inquietudine, pensieri ricorrenti, umore depresso, alterazione del sonno, ecc..) o semplicemente a quelli che vogliono vivere più pienamente, autocentrati e  liberi da automatismi e comportamenti insoddisfacenti

NOTE

É richiesto un colloquio telefonico preliminare . Il  percorso è in presenza ed a numero chiuso: minimo 6 massimo 12 iscritti, con cadenza settimanale.

DATE E LUOGO

Il training si terrà In presenza presso il Centro Mindfulness Sud-Lazio (via Molise,4)  dalle 19 alle 20 e 30 dall’ 8 Novembre al 6 dicembre

QUOTA DI PARTECIPAZIONE 

 L’iscrizione deve essere fatta almeno una settimana prima.Il pagamento della quota di iscrizione dovrà essere effettuati al momento dell’iscrizione.

CONDUTTRICE: Maria Felice Pacitto psicologa e psicoterapeuta, filosofa della mente, istruttrice Mindfulness, studiosa di neuroscienze e  neuroetica

Per informazioni ed iscrizione (obbligatoria):Centro di “ Psicologia Umanistica ed Analisi Fenomenologico-esistenziale” via Molise 4;0776/25993; cell .338 2481768; email: mariafelice@humanistic-psyc.it

 

mercoledì 11 gennaio 2023

Scuolan di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze: MIndfulness e Neuroscienze a scuola, a Cassino, presso il LIceo Classico G. Carducci

 PER LA PRIMA VOLTA NELLA PROVINCIA DI FROSINONE, la MINDFULNESS

 CASSINO LICEO CLASSICO G: CARDUCCI

grazie alla collaborazione della preside Prof. Licia Pietroluongo e del prof, di Filosofia Max d'Aliesio

La Mindfulness in età evolutiva

 

Il termine “mindfulness”, che può essere  tradotto con l’espressione “piena consapevolezza”, fa riferimento  all’abilità di dirigere l’attenzione verso la propria esperienza nel momento in cui essa viene vissuta con un atteggiamento aperto e curioso. Significa guardare le cose, le esperienze, le persone semplicemente così come sono. E’ una condizione di attenzione attiva e curiosa. Significa, fondamentalmente, essere presenti in quello che facciamo.

 Si propongono, spesso, ai bambini e ai ragazzi corsi e attività di ogni genere, ma troppo spesso  si dimentica che esistono delle abilità trasversali a tutti gli ambiti dell’esperienza che, se messe opportunamente in risalto, potrebbero fare una grossa differenza.  La Mindfulness è, appunto, un’attività trasversale che può essere insegnata, con opportuni accorgimenti, anche a bambini a partire dai cinque anni di età.

I benefici che i bambini e i ragazzi possono trarre dalla pratica della mindfulness sono simili a quelli descritti per gli adulti:

aumento della capacità attentive. Come nella meditazione degli adulti, anche nei bambini la Mindfulness ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza di quello che accade nel momento presente e nella  mente. Per diventare consapevoli è necessario che la mente sia concentrata su un dato compito cioè diriga intenzionalmente l’attenzione su un determinato compito o azione che si sta facendo in quel momento. Spesso genitori ed insegnanti chiedono ai bambini di “stare attenti”, ma difficilmente spiegano loro come farlo. La pratica della mindfulness insegna proprio a prestare attenzione e questo, a sua volta, influenza positivamente le capacità di apprendimento a scuola

Il saper prestare attenzione è indubbiamente un’abilità fondamentale per l’apprendimento scolastico: se sono capace di focalizzare l’attenzione sulla spiegazione ignorando le distrazioni sarò sicuramente facilitato nell’apprendimento. L’attenzione è però molto di più: riguarda ogni ambito della vita di ciascuno. Essa è un’abilità che può essere insegnata e “allenata”. Essa migliora la capacità di memorizzazione: spesso i bambini non ricordano le cose semplicemente perché non vi hanno prestato attenzione, ossia poiché non hanno saputo focalizzare intenzionalmente l’attenzione su ciò che era prioritario in quel momento

 

Miglioramento delle funzioni esecutive, che possono essere genericamente definite come abilità cognitive che permettono di organizzare e regolare il comportamento. Esse consentono all’individuo di adattarsi alle continue e mutevoli richieste dell’ambiente, fanno sì che abbia la capacità di selezionare il comportamento più opportuno in vista di un obiettivo. Le funzioni esecutive di base sono: memoria di lavoro, inibizione e flessibilità cognitiva

●Maggiore consapevolezza dei processi di pensiero, delle emozioni e degli impulsi ad agire. Favorisce in questo modo l’incremento delle abilità di autocontrollo e, parallelamente, la capacità e la disponibilità a comprendere le motivazioni del comportamento altrui, ma anche l’acquisizione di abilità in ambito sociale e di comprensione/gestione delle emozioni.

Facilitazione della comprensione delle modalità di funzionamento della propria mente e di come essa generi sofferenza e comportamenti non utili, fornendo quindi un importante strumento per fronteggiare difficoltà emotive, comportamentali e relazionali

Sviluppo della capacità di notare la ricchezza dell’esperienza: la noia scompare quando riusciamo a notare la ricchezza di ciò che accade momento per momento. Gli esercizi di mindfulness aiutano il bambino a scoprire la varietà di percezioni, sensazioni ed emozioni che caratterizzano la quotidianità.

Ma la mindfulness è efficace non solo ai fini del potenziamento cognitivo ma anche ai fini della regolazione emotiva e del potenziamento dei comportamenti altruistici. Essa aiuta  i  ragazzi a diventare consapevoli  ed abili gestori delle proprie emozioni: la paura, la rabbia, la tristezza. La mindfulness  riduce i comportamenti reattivi. In un clima attuale, in cui si denuncia sempre più l’emergenza relativa al bullismo e alla violenza nelle scuole, la mindfulness diventa estremamente rilevante ai fini della prevenzione di condotte aggressive e devianti.

In sintesi: i bambini e i ragazzi che allenano con costanza l’abilità di essere pienamente consapevoli sono più in grado di focalizzare l’attenzione e di mantenerla ignorando le distrazioni, sono più capaci di gestire stress e, in generale, di far fronte in maniera più funzionale alle emozioni difficili, di controllare gli impulsi; sviluppano, infine, comportamenti altruistici ed etici.

lunedì 12 dicembre 2022

GRUPPO d'INCONTRO: "conoscersi, accettarsi, amarsi". Il Gruppo d'Incontro, uno dei primi metodi terapeutici bottom-up: sabato 17 dicembre

 


 

Centro di “ Psicologia Umanistico-Transpersonale ed         Analisi Fenomenologico-Esistenziale”

               PSICOTERAPIA, STUDIO, RICERCA 

     Psicologia positiva, del benessere e della salute

               GRUPPO d’INCONTRO

                                                     Workshop

                             “Conoscersi, accettarsi, amarsi”

                                     Sabato 17-Dicembre

                                      


                                         Ore 15-18 e 30

Il Gruppo d’Incontro aiuta a

-conoscere se stessi

-sviluppare parti di sé rimaste inespresse

-scoprire il modo in cui ci relazioniamo con gli altri e a sviluppare la nostra capacità di creare rapporti interpersonali

-sperimentare nuove modalità di comportamento

-sciogliere nodi e situazioni problematiche della nostra esistenza

Il Gruppo d’Incontro è utile per chiunque voglia fare cambiamenti nella propria vita e per quanti sono professionalmente impegnati in ambito sanitario ed educativo.

AI PARTECIPANTI VERRA’ RILASCIATO UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

*M.Felice Pacitto, psicologae psicoterapeuta, è stata allieva e collaboratrice di Rollo May e Ronald Laing. E’ stata tra i primi a sviluppare, in Italia, il metodo dei Gruppi d’Incontro, di cui ha dato una formulazione teorica e metodologica nel testo “Dal Sentire all’Essere”, Ed. Magi

Per informazioni e per la prenotazione (obbligatoria) telefonare al “Centro di Psicologia Umanistica” via Molise,4-Cassino tel/fax:0776/25993(ore 16-19, mercoledì); cell3382481768; www:humanistic-psyc.it; ma

domenica 9 gennaio 2022

Siamo alla fine del secondo anno di pandemia. Siamo esausti, ma nonostante tutto diciamo... "Domani"


 (Articolo già pubblicato sul quotidiano "L'Inchiesta")

Siamo alla fine del secondo anno di pandemia. E’ già un privilegio poterlo dire. Ma questa vita che  siamo riusciti a tenerci stretta grazie, forse, ai nostri geni, all’obbedienza alle regole di comportamento prescritte dai sanitari, grazie ai vaccini o, forse, al caso, non ci piace. Non piace a nessuno. Siamo stanchi. La nostra vita si è impoverita di relazioni, di presenze, di sonno, di tranquillità, di certezze. In molti casi si è impoverita anche di quelle opportunità che definiscono una società democratica e giusta: reddito, dignità, riconoscimento. C’è una fascia di umanità che la pandemia rischia di far scivolare paurosamente nella marginalità. E non stiamo parlando solo di paesi lontani da noi e da sempre al limite della sopravvivenza.

 Delle dimensioni del vivere, che il filosofo Rawls, definisce opportunità solo la Cura (che è un bene relazionale)  è rimasta stabile e al centro, sia pur lacunosa nelle pratiche: molti malati non hanno potuto curarsi perché tutta l’attenzione e le risorse sono state rivolte alla soluzione del problema pandemia; molte popolazioni, economicamente svantaggiate, non possono accedere ai vaccini. Cura è termine dal significato molto ampio che va oltre quello del prendersi cura della salute della persona: vuole un passaggio primario e necessario, cioè il riconoscimento dell’altro come persona, nella sua dignità; vuole un’attenzione amorevole. Non è a caso che viene considerato un bene relazionale, in quanto è imprescindibile da una condizione di relazionalità che ci rende pienamente umani.

Mai come in questi due anni termini quali empatia, cooperazione, cura, altruismo, fragilità, vulnerabilità, sono diventati di uso comune e quotidiano. Parole che vanno insieme, strettamente legate, perché è proprio dalla percezione della comune fragilità e vulnerabilità, condizioni costitutive dell’esistenza,  che si attivano  le pratiche di socializzazione tra cui è centrale la CURA. E’ attraverso la percezione della sofferenza altrui che si attiva l’immedesimazione con chi la prova e nasce l’intenzione di alleviarla, così insegna il filosofo A. Smith. E per Heidegger la Cura è il gesto più originario della condizione umana.

 Allora potremmo considerare questi due anni di pandemia come un lungo laboratorio, come un esercizio, come una sorta di educazione all’altruismo, all’empatia, alla cura dell’altro? Ne siamo usciti realmente educati? Siamo realmente cresciuti in umanità? Difficile a dirsi. Talora, situazioni di emergenza possono portare a cambiamenti comportamentali  perché utili alla sopravvivenza. Ma non è detto che rimangano stabili nel tempo. Sta di fatto che, durante questi due anni molti fatti sono accaduti, che ci fanno pensare che vizi e peccati degli uomini neanche una pandemia riesce a scalfirli: sono aumentate le violenze domestiche, rimane l’avidità di denaro (si pensi alla tragedia del Montarone); rimane la sete di potere ad ogni costo:  dinanzi ad una emergenza, in cui era doverosa la collaborazione di tutti, non sono mancati comportamenti   subdoli ed eticamente ingiustificabili da parte di alcuni politici volti solo a riposizionarsi sulla scacchiera politica e ad acquisire maggiore potere.

In questi giorni, al di sotto dell’aria gaia delle festività natalizie, si avverte una insofferenza, una animosità pronte ad esplodere, dovute alla delusione (il virus,che pensavamo di poter debellare definitivamente e rapidamente con i vaccini, continua a minacciare le nostre vite), alla informazione che continua ad essere confusiva ed incerta. Ma perché meravigliarsi? Abbiamo assistito ad esplosioni ed esternazioni di menti eccelse, affermazioni discutibili per l’impatto che hanno avuto sui cittadini e che hanno alimentato la schiera degli indecisi in merito ai vaccini. Ultimo Cacciari, maitre a penser di larga fama, il quale in un articolo del 15 dicembre, pubblicato sul La Stampa, dopo una lucida analisi della crisi della politica che perde potere decisionale delegandolo ai tecnici, delle forze economiche più forti di quelle politiche, finisce con una sorta di rabbuffo nei confronti di chi, pur avendo letto Bernjamin ed Adorno in gioventù, ha fatto della biosecurity la cosa “prima ed ultima” e “che ora sembra di non avere altra cura che di aggiungere qualche anno alla propria vita”.  E perché non dovrebbe? Questa è l’unica vita che abbiamo e ce la vogliamo tenere cara, anche se non ci piace del tutto. Perciò: viviamo pienamente il presente (il momento presente allevia da ansia e stress per il futuro) e armati di fiducia e coraggio ( due virtù imprescindibili in questo frangente) guardiamo al futuro! Le forze psichiche della fiducia e del coraggio si sposano con quelle biologiche del DNA, la forza vitale che vuole andare avanti, riprodursi, che ci spinge. E’ per questo che diciamo sempre…..Domani!


domenica 31 ottobre 2021

Fame di abbracci e conseguenze della loro mancanza per il benessere psicofisico: dopo poche settimane di mancanza di relazione aumentano sytress ed ansia

 


Abbiamo tutti fame di abbracci e relazione. Tutti ne abbiamo patito la mancanza durante il lockdown e durante questo periodo di restrizioni. Tutti abbiamo sofferto per lo stare da soli per il semplice fatto che noi siamo esseri relazionali. Una recente sperimentazione condotta con le tecniche di neuroimaging ha rilevato come il cervello di chi è solo soffre  come quando si è costretti a digiunare. L’esperimento era così congegnato: i soggetti sperimentali venivano isolati per dieci ore da qualsiasi contatto umano e poi sottoposti a risonanza magnetico funzionale (fMRI). In un secondo momento venivano fatti digiunare per 10 ore e venivano di nuovo analizzati con la fMRI. L’isolamento protratto attivava la substantia nigra, un’area cerebrale che si attiva con il desiderio di cibo. Cosa significa? Semplicemente che  abbiamo bisogno di relazioni umane come abbiamo bisogno di cibo. Gli effetti dell’isolamento sono più marcati in coloro che generalmente hanno una vita ricca di relazioni. Le regole del distanziamento hanno messo in sofferenza soprattutto coloro che sono stati privati della presenza di familiari: i single, i nonni, i nipoti. Il contatto con gli altri è il risultato dell’evoluzione perché ci fa sentire sicuri e la sicurezza è fonte di benessere; il contatto con gli altri ci fa collaborare e cooperare. Senza cooperazione non potrebbe esservi sopravvivenza. Le relazioni umane producono ossitocina, l’ormone dell’attaccamento che è un ormone tranquillizzante, calmante. Non è un caso che le mamme hanno un alto tasso di produzione di ossitocina soprattutto negli ultimi due mesi di gravidanza e nei primi tre mesi dopo la nascita. Molti studi hanno rivelato che la mancanza di abbracci e relazione è associato ad aumento dell’ansia, disturbi del sonno, affaticamento, depressione. Già dopo poche settimane di mancanza  di relazioni aumentano gli ormoni dello stress e si riduce la produzione di ossitocina. Questo spiega perché la pandemia con l'isolamento impostoci (giustamente) abbia sensibilmente fatto aumentare stress e disturbi d'ansia.


giovedì 3 giugno 2021

 

                 

  M I N D F U L N E S S     in T E M P I  D I  C O R O N A V I R U S

    Tre incontri online: martedì 8 giugno, martedì  15, martedì 22

                               dalle  ore 19 e 15 alle 20 e 45




       Accogliamo la nostra fragilità e sviluppiamo saggezza

Pratiche di consapevolezza, pratiche di compassione, gentilezza amorevole, equilibrio, gioia condivisa, riflessioni su testi di saggezza

Gli eventi di quest’ultimo anno ci hanno messo a dura prova ed hanno evidenziato  le nostre fragilità  Molte nostre sicurezze e certezze sono crollate. Ed abbiamo dovuto confrontarci con l’instabilità ed imprevedibilità della vita. Molti sono i problemi che come individui e come  società globale dobbiamo affrontare. Innanzi tutto adattarci ad una nuova modalità di vivere che, nonostante l’attuale eliminazione di molte restrizioni, comunque ci impone regole e limiti. Siamo tutti chiamati ad esercitare il nostro senso di responsabilità verso noi stessi, verso gli altri, verso il mondo intero e l’ambiente.  L’equilibrio della Natura è in serio pericolo da tempo, l’inquinamento, gli effetti nefasti dei cambiamenti climatici, il deterioramento dell’ambiente, mettono seriamente a rischio la nostra sopravvivenza e quella del pianeta. Abbiamo bisogno, per procedere, di accogliere la nostra fragilità ma anche di molta saggezza.

 La MINDFULNESS:

riduce ansia, stress, depressione, disturbi ossessivi-compulsivi, somatizzazioni, disturbi del sonno, senso di inadeguatezza di Sè

potenzia le difese immunitarie e la capacità a resistere agli eventi avversi e al dolore della vita

agisce sul dolore cronico e sui disturbi in area psicosomatica (psoriasi)

●promuove la longevità ed il benessere fisico e psichico

 

Per informazioni ed iscrizione (obbligatoria): “Centro Psicologia Umanistica Cassino”, via Molise, 4, 0776/25993,cell.3382481768; email:mariafelice@humanistic-psyc.it