Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

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giovedì 25 giugno 2020

Mindfulness online: come vivere in serenità in tempi difficili


Mindfulness online:  come vivere con serenità in tempi difficili




Siamo usciti da un pezzo dal lockdown: una fase che all’inizio ha richiesto una forte capacità di adattamento in quanto ha interrotto i nostri comportamenti abituali, la nostra relazionalità; ci ha costretto ad una convivenza, stretta e senza pausa, con i nostri familiari che spesso ha fatto esplodere conflitti latenti. E’ stato più facile adattarsi per chi è dotato di flessibilità e resilienza. La seconda fase che è incominciata da circa un mese ci richiede parimenti una capacità di adattamento e resilienza perché non siamo tornati alla vita di prima, come molti si aspettavano. Ogni adattamento ha un costo: procura sforzo, fatica, talora stress. E siamo ancora in una fase di pericolo e di incertezza con emozioni che oscillano tra speranza e paura
Abbiamo pertanto bisogno di strumenti e di conoscenze relative al funzionamento della nostra mente-cervello che ci aiutino a vivere in condizioni  cui non siamo abituati e che caratterizzeranno a lungo la nostra vita.
Abbiamo bisogno di strumenti che ci aiutino a gestire ansia, emozioni negative e a recuperare il benessere psico-fisico.
 Dobbiamo ricostruire su basi diverse la nostra vita e non è facile.
Durante il corso verranno proposti:
● contenuti teorici relativi alla psicologia delle emozioni, ai meccanismi dell’ansia e dello    stress, al rapporto mente-corpo, al funzionamento di cervello e mente,
● opportunità di riflessione su alcune tematiche esistenziali
●  alcune pratiche esperienziali che una volta apprese potranno essere espletate in modo autonomo
Tempi: 4 incontri (uno a settimana) della durata ognuno di un’ora e mezza. Giovedì: 2, 9, 16, 23 luglio. Orario: 21-22 e 30. Per informazioni e prenotazione: “Centro Psicologia Umanistica Cassino”, via Molise, 4, cell.3382481768




domenica 4 novembre 2018

Scuola di Alta formazione in Filosofia, Etica ed Etologia a Cassino.


DIPARTIMENTO DI LETTERE E FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÁ DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE
CENTRO INTERUNIVERSITARIO RES VIVA
ASSOCIAZIONE  ANTISPECISTA “SOTTO LE ALI DEL CORVO”
CENTRO STUDI FORTINI-MASI
JANE GOODALL INSTITUTE – ITALIA
ISTITUTO  ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

 

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE IN FILOSOFIA, ETICA, ED ETOLOGIA
Corso 2018
La costruzione delle forme nel mondo animale


Università di Cassino e del Lazio Meridionale - Campus Folcara, 14-15 novembre 2018

Marco Celentano
Presentazione del corso
“Mi ricordo che all’università, studiando biologia, facevamo un gioco: «Dimmi una forma che non abbiano inventato i Radiolari». Trovammo solo una scarpa”.
Così Mirella Delfini, nel suo Mollusco sarà lei (2009), introduceva al primo tra i misteri con cui chi voglia cimentarsi nello studio della filogenesi e ontogenesi delle forme biologiche, o delle preferenze e avversioni per determinate forme e delle abilità nel costruirle, osservabili nel mondo animale, dovrà confrontarsi:
Il vivente iniziò a sviluppare una stupefacente varietà di morfologie, una miriade di forme che poi anche le tecniche e le arti umane hanno ereditato, incorporato, e rielaborato, centinaia di milioni di anni che comparissero occhi in grado di vederle, distinguerle, apprezzarle.
Già agli inizi del Cambriano, più di 500 milioni di anni fa, i Foraminiferi e altri protozoi introducevano, come scrive poeticamente Mirella, “un presagio di bellezza in uno spazio ancora vuoto di forme” (cit., p. 20) o, in ogni caso, plasmato da forze non viventi.
Prendeva avvio, così, insieme al differenziarsi delle forme viventi, anche un altro fenomeno che ha caratterizzato l’intera filogenesi: l’evoluzione convergente verso determinate morfologie, in specie e classi diverse, che vanno dai più semplici unicellulari ai pluricellulari dei diversi “regni”. Convergenze trasversali, dunque, anche a questi ultimi, poiché tra le morfologie vegetali e quelle animali sono riscontrabili migliaia di similitudini e molte di queste, dalla sfera alla raggiera alla bilateralità, hanno, dal punto di vista formale, predecessori negli unicellulari.

lunedì 10 febbraio 2014

La nostra vita mentale fuori della mente




La nostra identità è costituita da un insieme di processi inconsci, attività preriflessive, decisioni di cui solo una minima parte arriva alla  nostra coscienza. Il nostro cervello è una immensa fucina operosa in cui gruppi di neuroni inviano continuamente messaggi ad altri gruppi, prendono decisioni. Ma il nostro Io cosciente non ha accesso che ad una minima parte di questo complesso lavorìo. Il sistema funziona autonomamente, a  prescindere dalla  nostra coscienza. Quando arrivano alcuni contenuti alla nostra consapevolezza, noi ce ne riappropriamo  riorganizzandoli secondo un senso. E il nostro “interprete mentale”  direbbe il neuroscienziato Gazzaniga a dare un senso ad azioni, decisioni che il  nostro cervello ha prodotto prima che noi ne fossimo consapevoli ma dandoci la magnifica illusione di essere padroni di noi stessi, di essere entità razionali e dotate di libero arbitrio, di essere, insomma,delle soggettività! (Vedi: Buoni si nasce soggetti etici si diventa, Ed Pendragon)

lunedì 16 settembre 2013

Reading: "Perché l'etica ci è necessaria"


                                          R E A D IN G          S U L L’ E T I C A

                             filosofia, psicologia, neuroscienze

                                  Venerdì  ore 15-16 e 30

   sei incontri pomeridiani a incominciare daVenerdì 18 ottobre

                                                          sala     διάλογος – Cassino, via Molise,4

          Aperto  anche ai ragazzi a partire dagli ultimi anni della scuola secondaria

  (Lo studio della filosofia potenzia ed arricchisce la mente come dimostrano le statistiche dell’Educational Testing service relative ai risultati ottenuti dagli studenti universitari nel Graduate Record Examination”)

PER INFO:   Centro di “ Psicologia Umanistico-transpersonale ed Analisi Fenomenologico-Esistenziale”,Via Molise,4-03043 CASSINO Tel.25993; cell.3382481768

 

domenica 30 giugno 2013

Neuroetica: svecchiamo i programmi di filosofia..


Sembrerebbe che la maggior parte dei  maturandi (il 21/%) abbia scelto, alla prova di Italiano, il tema "La ricerca scommette sul cervello". Il che significa, come da tempo vado sostenendo e come mi conferma l'interesse e l'attenzione mostrata dai ragazzi  della scuola secondaria (e non solo negli ordini di studio in cui si insegna filosofia) durante i seminari che svolgo basandomi sul testo "Buoni si nasce soggetti etici si diventa.La costruzione della mente etica tra neuroscienze, filosofia, psicologia", che è ormai tempo, in Italia, di svecchiare i programmi di Filosofia. Non si tratta ovviamente di eliminare Socrate, Kant o Marx ma di far conoscere non solo altri orientamenti filosofici, la cui conoscenza risulta significativa per la stessa ricerca scientifica, ma anche altre discipline di confine con le quali la filosofia deve confrontarsi. Esistono la filosofia analitica, la filosofia della mente o filosofia delle scienze cognitive, ci sono i filosofi fenomenologi  che si applicano allo studio della mente ed, infine, le scienze cognitive e le neuroscienze. Quanti ragazzi sentono parlare di Quine, Davidson, Searle, Dennett, Varela, Kandel, Damasio.? L'individualismo italiano si rivela anche nel modo di fare scuola: è difficile approdare ad una modalità di lavoro interdisciplinare come accade,invece, nei paesi anglosassoni. Oggi le scienze affrontano tematiche che una volta erano oggetto specifico di indagine filosofica. Ma l'interdisciplinarietà, il lavorare al confine, è reso necessario dal fatto che nessuna disciplina può da sola rendere giustizia della complessità dei temi affrontati:  il problema, appunto, del rapporto mente-corpo,  quello insolubile del libero arbitrio, il problema della coscienza, della causazione mentale, ecc..Magari far conoscere Merleau- Ponty (non credo che lo si proponga frequentemente nei programmi di filosofia della scuola secondaria), Churcheland, Quine, Davidson e Damasio, susciterebbe la curiosità dei ragazzi e rinverdirebbe la passione per la filosofia!