Neuroscienze, neuroetica, filosofia della mente, psicoterapia

martedì 15 dicembre 2015

Marina Abramovic: il corpo e la presenza. Una sintesi delle tendenze culturali, del clima emotivo della contemporaneità. L'ossessiva presenza del corpo che attraversa le varie forme della vita.


  Marina Abramovic è, abuon titolo, considerata l’icona della “performance art”, una forma espressiva  di non facile comprensione, specifica della contemporaneità. Ogni opera d’arte va compresa all’interno del contesto storico-culturale in cui si sviluppa. Non si può comprendere l’arte performativa, che vuole, per realizzarsi e completarsi, la presenza del pubblico, al di fuori dello zeitgeist culturale di fondo che alimenta sempre la psicologia quotidiana cioè il  modo comune di percepire, interpretare, sentire, i fatti, le cose e l’arte stessa. Negli ultimi decenni, a seguito delle filosofie fenomenologiche, si è sviluppata l’idea di una nostra ineliminabile relazionalità e coappartenenza, gli uni con gli altri, resa possibile primariamente dalla nostra corporeità. Nella performance art (come nella body art) il corpo è protagonista ma non nel modo tradizionale. Non v’è contemplazione del corpo ma un corpo  che vive-agisce e si autorappresenta. E non si può comprendere l’arte performativa al di fuori della generale ossessiva (e talora inquietante)  presenza del “corpo” nel mondo di oggi, corpo che, come mezzo e forma di linguaggio, attraversa le varie forme della vita: dai fenomeni psicopatologici (cutting, disturbi alimentari), alle forme di comportamenti diffusi (tatuaggi, chirurgia estetica), alla caratterizzazione del genere e alla pubblicità (uso e abuso del corpo femminile), all’arte stessa.  Sorrentino ironizzava su alcune di queste forme ne “La grande bellezza”, affresco

lunedì 30 novembre 2015

Centro di “ Psicologia Umanistico-Transpersonale ed  Analisi    Fenomenologico-Esistenziale”


                                                 PSICOTERAPIA,STUDIO,RICERCA

                                                    GIORNATE FORMATIVE
                                                       in

             “METODOLOGIA E TECNICA DEI GRUPPI d’INCONTRO”  

Date:  Sabato 12 Dicembre,  Sabato 16 Gennaio ,  Sabato 20 Febbraio  20

                                                          Orari
h.    10-13 e 30  Teoria e metodologia

h.    13 e 30-14 e 30 pausa

h.    14 e 30-17  Gruppo esperienziale
h.    17-17 e 30  Break
h.    17 e 30-19e30    Gruppo esperienziale           


PROGRAMMA
Parte teorica
1.la ricostruzione dello sfondo storico culturale che porta ad una nuova concezione del soggetto e ad un nuovo modo di fare terapia, le filosofie fenomenologico-esistenziali,
2.Le tappe salienti dello sviluppo della psicoterapia dopo Freud.La psicologia Umanistica e lo sfondo culturale in cui si sviluppa.L’esplicitazione del contesto storico e teorico  in cui il Gruppo d’Incontro si sviluppa
3.L’esposizione della metodologia del “Gruppo d’Incontro” .I costrutti metodologici e tecnici vengono esplicitati passo passo con riferimento ai risultati delle Neuroscienze e della ricerca applicata in campo psicoanalitico, così anche le procedure che lo psicoterapeuta utilizza nella conduzione del gruppo.
Parte pratica: prevede la partecipazione a tre Gruppi d’Incontro

mercoledì 18 novembre 2015

Dopo Parigi: panico e paura. Siamo tutti in una condizione di trauma da stress.Chi sono i jidaisti


Dopo Parigi viviamo tutti una grande paura. ed incertezza. E già incominciano a manifestarsi, in molti, i tipici sintomi del Disturbo Post Traumatico da Stress. Con la paura dovremo convivere e per molti anni perché il terrorismo è un fenomeno complesso fatto di molte componenti storiche, politiche, religiose e non ultime le frange malavitose dell'occidente, che non si fanno scrupolo di fornire armi e mezzi tecnici all'ISIS, e i giovani terroristi che chiudono il cerchio delle azioni terroristiche.

Quasi nessuno è più convinto che la storia sia maestra  di vita. E se anche lo fosse, insegnante di vita, ha pessimi allievi. Si,perché, dopo la strage di Charlie Hebdo, la guardia avrebbe dovuto rimanere in allerta  in  Francia ( e in tutti i paesi occidentali) e non solo nel senso del controllo ma anche nella produzione di piani e strategie volte allo scioglimento dei conflitti e della violenza perché, è evidente, che qualsiasi manovra di vendetta e di ritorsione ci allontana sempre più dalla pace ed aumenta e riproduce la violenza. Eppure la conoscenza del tessuto sociale  avrebbe dovuto allertare Parigi, una città di 10 milioni di abitanti e con un forte tasso di immigrazione. Le banlieu, zone di emarginazione

Pomeriggio intensivo di tecniche di ansia e antistress

                                                                                                                                                                                                         P s i c h e     e    c e r v e l l o          
                           VINCERE L’ANSIA E LO STRESS                                      
                          Workshop
                  Sabato 21 Novembre ore 15-19
Pomeriggio intensivo di tecniche e pratiche di autoconsapevolezza corporea, di mindfullness e visualizzazioni creative.


                         potrai :                                                                                                            ●ridurre l’ansia e lo stress
 ●rinforzare le naturali capacità ad affrontare il dolore e gli imprevisti della vita
●imparare a gestire le emozioni negative
●aumentare le difese immunitarie
scoprire le potenzialità  per orientare la tua esistenza verso l’autostima e la crescita personale
aumentare la capacità di concentrazione                       

 Centro di “Psicologia Umanistica ed Analisi Fenomenologico-Esistenziale” .                                            Per info e per l’iscrizione:  0776/25993; 338 2481768

martedì 17 novembre 2015

Stressor non sono solo il superlavoro e gli eventi avversi ma anche i fattori ambientali erelazionali




 Oggi sappiamo molte più cose su come gli stressor (gli agenti stressanti) agiscono sul nostro organismo grazie ad un forte impulso dato alla ricerca nell’ambito delle neuroscienze e della biologia  molecolare. Ma che cosa è lo stress? Si definisce stress la risposta dell’organismo ad uno stimolo potenzialmente stressante. Stressor è invece una situazione stimolo qualsiasi che venga ad alterare la normale condizione di vita di un individuo: può essere sia un evento di valenza positiva (ad esempio il matrimonio) che un evento a valenza negativa (ad esempio un lutto). Stressor è anche un sistema di vita frenetico o il superlavoro, nocivi e logoranti.  Determinante nella reazione allo stressor sono le esperienze pregresse dell’individuo e il significato che egli attribuisce agli eventi stressor. In situazione di forte stress l’organismo produce un eccesso di cortisolo, l’ormone dello stress, che è il peggior killer della nostra salute.